Premi

Nella serata di sabato 15 ottobre 2016, al Teatro San Marco di Trento, la Giuria Internazionale, la Giuria Signis e le Giurie Speciali del 19° Religion Today Filmfestival "C'eravamo tanto amati. Religioni e relazioni di genere" hanno assegnato i premi per le varie sezioni del concorso.

In Giuria internazionale, Aruna Vasudev, nota come la “madre del cinema asiatico”, fondatrice del Network for the promotion of Asian Cinema (NETPAC), autrice di fondamentali studi critici sul cinema indiano; Sahra Karimi, prima e unica donna afghana ad aver conseguito un dottorato in cinema; Catherine McGilvray, sceneggiatrice e regista premiata anche nell'edizione 2014 del Religion Today Filmfestival; Oren Tirosh, direttore della fotografia e regista di film e documentari e docente presso la Camera Oscura School of Art di Tel Aviv; Arnaldo Casali, storico, giornalista, autore e drammaturgo, dirige il festival Popoli e Religioni - Terni Filmfestival.

Per la Giuria Signis, a Trento Magali Van Reeth, responsabile del Signis Cinema Desk, Zoreh Zamani, filmaker iraniana e operatrice della Iranian Youth Cinema Society, e Antonio Ammirati, regista, giornalista e autore televisivo e segretario della Fondazione Ente Nazionale dello Spettacolo.

Premi della Giuria Internazionale
  • Miglior Film
    Un film che affronta un tema scottante come la proibizione del velo nelle scuole pubbliche francesi dal punto di vista di una adolescente in lotta per definire la propria identità. La cinepresa insegue Maryam nella sua vita quotidiana con uno stile realista e poetico insieme, fino a quando non troverà la sua personale soluzione.
  • Miglior Cortomeraggio
    Attraverso un linguaggio cinematografico ricco e preciso, i contenuti del film – povertà, bruttezza, deserto e morte – diventano un'irresistibile costruzione poetica, arricchita di umorismo e umanità.
  • Miglior Documentario
    Di grande impatto visivo, questo film non solo approfondisce il significato della fede in Dio attraverso i ritratti dei monaci ma, contemporaneamente, esprime i cambiamenti del mondo odierno, nel quale occorre trovare nuovo significato per la vita religiosa.
  • Menzione Speciale - Sezione Film
    Un film profondamente commovente che affronta temi quali amore e morte, rabbia e speranza, con uno stile molto maturo e poetico.
  • Menzione Speciale - sezione Cortometraggi
    Il film sottolinea la evidente necessità di unire le persone di diverse culture e religioni. Con personaggi pittoreschi, umorismo grottesco e tecnica cinematografica accurata, il regista dimostra quanto la cooperazione sia necessaria per superare barriere, attraverso il rispetto per ogni essere umano.
  • Gran Premio Nello Spirito Della Fede in memoria di Davide Zordan
    Attraverso un umorismo delicato e preciso, una sapiente recitazione, il film dimostra in modo originale come il carisma da solo, senza la gentilezza d'animo e l'amore per gli altri sia una cosa pericolosa per l'umanità.
Premi della Giuria SIGNIS
  • Premio SIGNIS
    Per la qualità cinematografica del documentario che, con rispetto e delicatezza, presenta la vita di una piccola comunità di monaci cistercensi alla prese con una scelta importante per la propria sopravvivenza. Attraverso immagini suggestive e un racconto avvincente vengono raccontate le singole storie dei monaci nell'inquietudine interiore di affrontare la scelta e le conseguenze della vita futura. In particolar modo la capacità di illustrare con forza e obiettività la storia, permette di appassionarsi alla vicenda senza essere monaci.
  • Menzione Speciale
    Un cortometraggio originale che, attraverso l'utilizzo di tutte le tecniche cinematografiche, rappresenta la solidarietà nella vita di tutti i giorni. Il racconto della storia di un uomo che vive grazie al suo lavoro insolito (uomo del cimitero), ci porta a riflettere su come alcune società possono diventare dei cimiteri per i più poveri.
Premi delle Giurie Speciali
  • Premio Nuovi Sguardi
    Giuria FSC Università Pontificia Salesiana
    Il film rappresenta il disagio vissuto da un’adolescente franco-marocchina che per difendere la propria libertà di portare il velo contro la legge che vieta i simboli religiosi nei luoghi pubblici sfida istituzioni come la famiglia e la scuola. Originale il modo con cui viene affrontato il tema e la sua estrema attualità. Il film si presenta tecnicamente valido e il montaggio rende piacevole il flusso del racconto.
  • Menzione Speciale
    Giuria FSC Università Pontificia Salesiana
    “Slor” è un film ricco di significati e ha il merito di mettere in evidenza i pregiudizi nei confronti delle donne musulmane che indossano il niqab o il burqa. Il film riesce a conciliare piacevolmente la critica sociale con i toni tipici della commedia, evocando anche la figura maschile, non centrale, ma sempre presente, in rapporto di prevaricazione su quella femminile.
  • Religioni e Società
    Giuria CinemAMoRe
    Per la semplice e brillante narrazione, che permette al film di divertire e allo stesso tempo di mediare un'immagine della religione al servizio della vita
  • Migrazioni & Convivenza
    Giuria Cinformi
    Una visione circolare del fenomeno migratorio fra paese di partenza e paese di arrivo. Un alternarsi di sguardi e prospettive che esprimono le ragioni delle migrazioni, l’impatto nel nuovo contesto culturale e le ricadute economiche e sociali in patria. Il duplice ruolo di migrante e regista di Adil dona al film immediatezza e stimola un rapporto empatico fra spettatore e protagonista.
  • Menzione Speciale
    Giuria Cinformi
    Emigrare e scomparire. Agli occhi dei propri cari, ma anche di istituzioni non sempre trasparenti. Il dramma di chi cerca fortuna fuori dai confini della propria patria e spesso perde, invece, la propria identità. Il destino di tanti, troppi migranti raccontato in efficace equilibrio tra drammaticità e qualche punta di garbata ironia.
  • Donne, uomini, relazioni di genere - ex aequo
    Giuria Interreligiosa Comune di Arco
    Microphone, ambientato nel Kurdistan iracheno, è stato molto apprezzato dalla giuria perché il regista ha saputo affrontare con ironia e tenerezza l'intreccio tra religione, morale e relazioni di genere, al contempo evocando i temi della globalizzazione e del rapporto con i modelli occidentali.
  • Donne, uomini, relazioni di genere - ex aequo
    Giuria Interreligiosa Comune di Arco
    La giuria ha inoltre deciso di premiare Snowy Roofs per la capacità di raccontare poeticamente la solitudine e la rassegnazione, ma anche la forza, la dignità, il coraggio e la caparbietà di donne che, in una realtà rurale fortemente patriarcale, si ritrovano sole, senza un marito accanto, un uomo che le "protegga": una condizione che in molti contesti si traduce ancora in emarginazione se non in una maledizione.
  • Nello Spirito della Pace
    Giuria Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
    La giuria assegna il PREMIO “Nello spirito della pace” al documentario DRAW NOT WAR per la capacità di restituire l’importanza del lavoro tra le giovani generazioni nello spirito della convivenza nelle differenze. Ragazze e ragazzi cattolici e protestanti irlandesi, bosniaci, serbi e croati della Bosnia, Israeliani e palestinesi, nati e cresciuti in contesti di odio e di separazione, hanno potuto confrontarsi con “l'altro” e scoprire che molte volte “l'altro” ci assomiglia. Oltre che per il racconto efficace delle fasi del progetto, la giuria ha apprezzato l’intensità e le tecniche utilizzate nei tre cortometraggi animati finali.
  • Menzione Speciale
    Giuria Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
    Oltre che per la qualità dei film presentati, la giuria ha particolarmente apprezzato il progetto "Zeal for Unity" per il valore di un’iniziativa che mira ad avvicinare due nazioni in conflitto attraverso il cinema. Vogliamo ringraziare i 12 cineasti provenienti da India e Pakistan che si sono uniti per la prima volta per lanciare un messaggio di pace e di armonia, perchè crediamo che anche attraverso l'arte, la letteratura, la musica, la cultura e il cinema si possa contribuire a creare il necessario tessuto sociale che porti al dialogo, alla convivenza e alla pace.