Premi 01/2015

La Giuria internazionale del 18° Religion Today Filmfestival, composta da Reza Bahrami, Serge Goriely, Abdul-Rehman Malik, Natalia Morales Herrera, la Giuria SIGNIS (World Catholic Association for Communication) e le giurie speciali hanno assegnato i seguenti premi.

Premi della Giuria Internazionale
  • Premio “Nello Spirito della Fede”
    La giuria ha deciso di dare il Gran Premio Nello Spirito della Fede a SIDDHARTH (Richie Metha). Con sensibilità e sincera adesione al tema trattato, con una superba recitazione, il film porta il pubblico tra le strade affollate dell'India urbana contemporanea e le battaglie quotidiane per la sopravvivenza, così rispecchiando la storia di milioni di persone in tutto il mondo. Siddharth racconta la struggente storia di una padre alla ricerca di un figlio scomparso, portando in luce il terribile fardello del dubbio e il nostro disperato bisogno di risposte quando ci troviamo ad affrontare avversità insuperabili. È una coinvolgente meditazione sulla fede e, in definitiva, un tributo alla vita di persone spesso dimenticate.
  • Miglior Film
    La giuria ha deciso di assegnare il premio per il Miglior Film a TIMBUKTU (diretto da Abderrahmane Sissako). Raccontando la storia di un'antica città, all'incrocio tra estremismo religioso, violenza politica e culture tradizionali, Timbuktu esplora fratture che interessano tutto il mondo. Si sofferma su ambiguità morali, creando personaggi complessi e intrecciando storie che ci pongono nuove domande, piuttosto che offrire risposte consolatorie. Con una straordinaria fotografia e una colonna sonora che attinge alla ricca tradizione musicale del Mali, Sissako ha saputo connettere il ritratto di un'area geografica poco conosciuta con le inquietudini globali sulla religione e la fede.
  • Miglior Cortometraggio
    La giuria ha deciso di assegnare il premio per il miglior Cortometraggio a NAMO (diretto da Salah Salehi). Raccontando la storia di due tormentati poliziotti che tentano disperatamente di trovare una tomba dove seppellire il corpo di uno sconosciuto che si è suicidato, Salehi dimostra un grande senso del linguaggio cinematografico, nel solco della migliore tradizione cinematografica iraniana. Crea così un film universale che riflette sul nostro istinto umano di onorare la morte. In modo ancora più pregnante, Namo è una allegoria su chi si muove ai confini della fede, cercando pace e consolazione contro potenti forze religiose e politiche.
  • Menzione speciale
    La giuria ha deciso di assegnare una Menzione Speciale al cortometraggio NELL'ORA CHE NON IMMAGINATE di David Gallarello, per il suo originale adattamento della Passione di Cristo. Attraverso uno sconcertante ma meditato utilizzo dell'immaginario religioso, il film rilegge i misteri della crocifissione e della resurrezione sullo sfondo delle strutture di potere sociali e religiose contemporanee. Utilizzando un'estetica più comunemente associata all'arte visiva d'avanguardia, Gallarello realizza un film che cattura le ansie del nostro presente in merito al rapporto tra religione e società.
  • Miglior Documentario
    La giuria ha deciso di dare il premio come miglior documentario a SACRED SPERM (Ori Gruder). Sacred Sperm è un film coraggioso e provocatorio che affronta il più personale e scomodo tra gli argomenti – la moralità sessuale e “la dispersione del seme”. Con una grande padronanza della tecnica documentaristica, Ori Gruder – lui stesso un ebreo ultra-ortodosso – propone un viaggio personale e allo stesso tempo di forte impatto comunicativo nell’intimità della comunità chassidica. Ma soprattutto, con grande integrità, centra il tema del 18° Religion Today Filmfestival, Questioning God.
  • Menzione speciale
    La giuria ha deciso di assegnare una Menzione Speciale al documentario EAST JERUSALEM, WEST JERUSALEM (Erez Miller & Henrique Cymerman). Il film segue il cantautore israeliano David Broza e il palestinese Issa Freij nel loro tentativo di portare musicisti da entrambe le comunità, come Mira Awad, e da luoghi come il campo profughi di Shuafaat, per celebrare la comune umanità e promuovere la pace. Nella migliore tradizione dei documentari musicali, East Jerusalem / West Jerusalem mostra il “fare musica” come un'attività vibrante e creativa. In uno scenario di violenza continua, è l'arte – in questo caso la musica – ad aprire un orizzonte di speranza.
Premi della Giuria SIGNIS
  • Premio SIGNIS
    Il film racconta il travaglio interiore dell'uomo di fronte alla prospettiva di un perdono profondo dove il dubbio, più che di natura teologica, si prospetta nella concretizzazione di una fede. Utilizzando il linguaggio cinematografico in maniera semplice ed efficace, affiancando alla simbologia religiosa quella naturale, The Healing racconta una storia che, pur avendo il conflitto serbo-croato come cornice di riferimento, si presenta con i tratti dell'universalità.
  • Menzione speciale
    Il film si presenta ben strutturato e chiaro nella sua enunciazione e nel rapporto con lo spettatore. I temi del travaglio interiore, dell'accompagnamento e della ricerca spirituale vengono ben raccontati nella loro concretizzazione tra i dubbi di una fedeltà dinamica e il sincero sentimento di amore.
Premi delle Giurie Speciali
  • Exploring the Differences
    Giuria speciale FSC Università Pontificia Salesiana
  • Menzione speciale
    Giuria speciale FSC Università Pontificia Salesiana
  • In Short
    Giuria CinemAMoRe – coordinamento filmfestival trentini
  • Religion and Society
    Giuria speciale in memoria di Massimo Prevedello
  • The World on the Move
    Giuria Cinformi – Centro informativo per l’immigrazione P.A.T.
  • Challenges
    Giuria interreligiosa Comune di Arco
  • Peace & Human Rights
    Giuria Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani in memoria di Alexander Langer
  • Menzione speciale
    Giuria Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani in memoria di Alexander Langer