IL CINEMA CHE ESPLORA LE DIFFERENZE

Martedì, 31 Dicembre, 2013
 
Così Alberto Piccioni sintetizza i primi 15 anni di vita di Religion Today nel volume I Festival del Trentino, a cura di Maria Liana Dinacci, Trento 2013:
Esplorare, viaggiare tra le differenze, coglierne le sfumature, non lasciare indietro nulla e nessuno e soprattutto non semplificare ciò che di più complesso, misterioso e a volte delicato c’è al mondo; il rapporto delle donne e degli uomini con l’origine e il fine, il senso, Dio, avvicinato attraverso le modalità della sua rappresentazione per immagini in movimento, il film.
Il Film Festival del dialogo interreligioso “Religion Today” è nato con queste intenzioni e le ha sviluppate in 15 anni con una consapevolezza sempre maggiore e in un contesto sociale, politico, nazionale e internazionale sempre più orientato a cercare nelle religioni una chiave di lettura essenziale per interpretare il presente e immaginare il futuro.
Da Trento, città di confine, Religion Today ha chiamato a raccolta registi, attori e produttori da tutto il mondo, in una sorta di piccolo, laico “Concilio trentino” che si ripete ogni anno, stringendo legami tra persone di culture diverse ma capaci, di fronte allo schermo del cinema, di mettere da parte gli aspetti dogmatici o ideologici e guardare in faccia “l’altro” nelle sue aspirazioni più profonde, espresse in immagini.
Religion Today è prima di tutto una rassegna cinematografica aperta a film a soggetto, documentari e cortometraggi attenti ai temi delle religioni nel loro complesso rapporto con le società. Ogni anno centinaia di pellicole provenienti da tutto il mondo vengono iscritte a un Concorso che rappresenta
un’importante occasione di dibattito e condivisione internazionale sulle tecniche, le teoriche e le poetiche cinematografiche. La Rassegna è anche “laboratorio di convivenza”: registi di varie religioni e provenienze si confrontano su temi religiosi o sui contenuti tecnici propri della cinematografia, in un clima “familiare” e accogliente, passando «dalla cultura dell’indifferenza alla convivialità delle differenze» (don Tonino Bello). Religion Today è inoltre un “centro di cultura”: a Trento l’associazione BiancoNero, che sostiene il Festival, è un punto di riferimento culturale per il dialogo interreligioso e la formazione in ambito scolastico.
Quindici anni di storia non sono molti, ma sono stati cruciali nel delineare il rapporto tra religioni, culture e società, in una complessità “globale” che non lascia spazio a semplificazioni ideologiche.
Dal 1998, anno della nascita del Festival, il modo di guardare le religioni e il loro ruolo negli assetti internazionali sono profondamente cambiati. Religion Today ha saputo leggere questo cambiamento, dando occasioni a culture diverse di incontrarsi e allo stesso tempo di fornire chiavi di lettura per interpretare, capire, accogliere e meditare.
Due le intenzioni del Film Festival già ai suoi esordi: quella più propriamente religiosa e quella scientifica, di ricerca e approfondimento sul fenomeno che il cinema rappresenta.
Nel suo percorso il Festival ha sempre tenuto viva una sua “laicità”, condizione necessaria per accogliere tutte le religioni e farle dialogare tra loro. Sarebbe bene definirla “un’anima laica” che ha permesso di caratterizzare Religion Today non come semplice “contenitore”, quanto piuttosto come spazio di incontro accogliente delle differenze.
Mentre la Rassegna si impegnava su questa strada, il cinema religioso seguiva e al tempo stesso influenzava l’evoluzione del contesto culturale e politico (ne è un esempio l’11 settembre 2001 e la “sveglia” che quel catastrofico evento ha dato al mondo), chiamando a raccolta le energie necessarie per rivedere quasi completamente le vecchie categorie e svecchiare l’analisi politica che relegava la religione a fenomeno secondario.
Il primo decennio degli anni 2000 ha rimesso al centro il fenomeno religioso in tutta la sua complessità.
E lì dove altri, quasi dividendo e semplificando il mondo in nuovi “blocchi” – cristiano e musulmano –, sostituendo il nuovo assetto al binomio capitalismo-comunismo, terminato con il crollo del Muro di Berlino, costruivano nuovi muri, paure e diffidenze, Religion Today si è impegnato a costruire ponti, dall'Iran al Bangladesh, dalla Polonia a Gerusalemme. Le nuove forme di cinema religioso, possibili anche grazie allo sviluppo della tecnologia, hanno cominciato a lanciare messaggi utili a costruire un futuro di convivenza pacifica, guardando “l’altro” sullo schermo per poi incontrarlo concretamente ed apprezzarne le diversità.