Religion Today 2011 nelle parole di Claudio Mario Betti (Comunità di Sant'Egidio)

Domenica, 8 Maggio, 2011
In occasione della conferenza stampa di anticipazione della quattordicesima edizione del Festival, l'8 giugno a Radio Vaticana, Claudio Mario Betti (Comunità di Sant'Egidio) ha dichiarato:
 
"In un mondo che vive di superficialità e semplificazione, Religion Today è quasi una ventata di profondità: una finestra sulla complessità del mondo. La mia esperienza in questi anni è stata quella di ascoltare un linguaggio che è allo stesso tempo alto e accessibile, in particolare per le giovani generazioni. Credo che questo sia uno dei meriti sostanziali del Festival: essere una finestra non minacciosa ma capace di educare e di educare con grazia e con una “chiarezza buona” in un mondo dove la grazia non esiste più e dove troppo spesso sentiamo parlare di bontà come “buonismo”, in termini negativi. 
Riguardo al tema dell’anno, “Povertà. Problema o occasione?”, è indubbio che nel DNA delle religioni ci sia il tentativo di risolvere il problema della povertà e creare un mondo diverso, dove nessuno è più povero. Ma nel DNA delle religioni c’è una povertà che è anche scelta. Oggi le religioni hanno la grande chance di essere uno spazio di libertà davanti a una dittatura del materialismo che ormai sta inglobando ogni cosa. Penso a quando nel 1986 Giovanni Paolo II lanciò l’idea dello spirito d’Assisi per lottare insieme contro la guerra: il tentativo di trovare un terreno comune su cui le religioni potessero lavorare fianco a fianco. E quale povertà è più grande della guerra? Credo quindi che lavorare sulla povertà per le religioni sia un’occasione, una chance, per trovare un terreno comune per poter cambiare il mondo. Sono particolarmente grato a Religion Today Filmfestival perché ha scelto un tema estremamente importante, un tema “alla Sant’Egidio”: perché ognuno di noi deve coltivare il sogno di cominciare, dal nostro piccolo, questo cambiamento."