Uno sguardo generale

Celebrare la significativa ricorrenza del ventennale, mettendo in prospettiva la  complessità del nostro presente.
È questo l’intento del 20° Religion Today Filmfestival, in programma in Trentino tra il 13 e il 22 ottobre, con anticipazioni e appendici che estendono anche fuori provincia la riflessione sulle sfide di ieri e di domani. 
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Gli sguardi
Dopo la varietà degli appuntamenti "aspettando il Festival", il concorso cinematografico proporrà 41 film da 28 paesi del mondo, intervallati da un denso calendario di tavole rotonde e di incontri, con un appuntamento fisso nel preserale, pensato per ripercorrere da diverse angolature le grandi trasformazioni che in questi venti anni si sono rispecchiate nell’esperienza stessa di Religion Today. Sabato 14 ottobre, il dibattito sul tema dell’anno si arricchirà grazie a un artista versatile come David Riondino, capace di attraversare culture e generazioni;  ai rappresentanti di diverse comunità religiose, attesi per domenica 15 ottobre, è stato chiesto inoltre di avviare la riflessione che al tema inevitabile della violenza e del conflitto, rielaborato da molti film in concorso, intrecci l’esperienza viva del risveglio della spiritualità e del cammino del dialogo. Alle voci dei fondatori del Festival si alterneranno infine quelle di importanti protagonisti delle prime edizioni, a cominciare dal grande cineasta polacco Krzysztof Zanussi, protagonista della proposta di martedì 17 ottobre.  Le giornate successive proporranno tra l’altro un doppio appuntamento internazionale "Trento, Barcellona, mondo", in continuità con l’importante esperienza di network tra festival di cinema spirituale avviata lo scorso novembre a Barcellona dall'Observatori Blanquerna de Comunicació, Religió i Cultura e dalla Direcció General d'Afers Religiosos della Generalitat de Catalunya con la collaborazione di SIGNIS International. Si inizia mercoledì 18 ottobre presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione, con la tavola rotonda a titolo Il ruolo dei territori. Autonomia e governance della diversità religiosa; giovedì 19 ottobre,  nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico, saranno invece presentati i risultati del workshop dei direttori di festival di cinema spirituale che si riuniranno a Trento nelle giornate del festival. 
 
Le grandi sfide di ieri e di oggi
Religion Today 2017 si propone anche di riesaminare gli ultimi venti anni sotto il profilo dell’importanza del linguaggio audiovisivo come motore di pensiero e di cambiamento. La consolidata collaborazione con il Forum Trentino per la pace e i diritti umani, in particolare, fornisce lo spunto per un aggiornato bilancio su cinema, incontro e convivenza. Anche il discorso sulle religioni e le relazioni di genere, da sempre caro al Festival, riceve nuova attenzione grazie alla collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e il Centro per la Cooperazione Internazionale sul progetto “Dalla parte di Eva”.
Fondamentale si conferma inoltre il rapporto con Cinformi, il Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento, e con la vasta rete di realtà del mondo della cultura e del sociale che a ridosso del Festival organizzano la Settimana dell’Accoglienza. Alla sezione del concorso specificamente dedicata alle storie di migrazione e di diaspora, si aggiunge una specifica rillettura di venti anni di rappresentazioni mediatiche dei fenomeni migratori, con riferimento al protocollo deontologico elaborato dall’Associazione Carta di Roma.  A questi temi di bruciante attualità sono dedicati anche i momenti di spettacolo dal vivo proposti, in una logica di contaminazione, in apertura e chiusura del Festival, con la pièce “Questo è il mio nome” del Teatro dell’Orsa, che vede sul palco un gruppo di richiedenti asilo, e l’intensa esperienza di “Stregoni”, a cura di Johnny Mox e Above the Tree, in occasione della serata delle premiazioni.
 
La retrospettiva
Venti film per venti anni. Nel suo compleanno, Religion Today presenta anche una selezione dei grandi film a tema religioso che hanno scandito la storia recente del cinema, selezionati di concerto con un gruppo internazionale di esperti delle diverse cinematografie, dall’Italia al Medio Oriente, dall’Africa alle Americhe.
 
Ospiti e pubblici
Ospitando numerosi registi, i lavori della giuria internazionale e della giuria SIGNIS, oltre alla conferenza internazionale di direttori di film festival, Trento torna ad accogliere l’esperienza del laboratorio di convivenza tra professionisti in grado di farsi moltiplicatori di opinione nei rispettivi paesi di provenienza. La presenza di decine di ospiti di diverse nazionalità viene inoltre valorizzata nell’incontro con i diversi pubblici, che potranno condividere le emozioni di un evento autenticamente internazionale. Alle proiezioni serali si aggiungono sessioni pomeridiane pensate anche per facilitare la partecipazione della popolazione matura e anziana, mentre le matinée sono riservate alle scuole, con programmi differenziati per le varie fasce di età e a coronamento dei percorsi sviluppati lungo tutto l’anno. La varietà delle cinematografie rappresentate apre inoltre la strada alla partecipazione di nuovi cittadini e diverse comunità, coinvolte anche attraverso il dialogo con le associazioni che le rappresentano.
 
Un’anima migrante
Fedele alla sua storia itinerante, il Festival tocca varie località provinciali, da Arco a Borgo e Pergine Valsugana; alle giornate trentine seguiranno infine gli appuntamenti con i partner di Merano e Roma, che da anni garantiscono a Religion Today un importante respiro regionale e nazionale, e le tappe internazionali, con vecchi e nuovi partner da Gerusalemme al Bangladesh.