Il festival 2015

Religion Today compie 18 anni.

Un traguardo raggiunto passo dopo passo, tra visioni, entusiasmi, spinte e ripensamenti, non senza difficoltà e “crisi di crescenza”, in cordate generose con vecchi e nuovi compagni di strada, cercando sempre di restare sintonizzati con i cambiamenti radicali di un mondo in cui la sfida raccolta dal Festival - valorizzare le differenze, dentro e fuori la sala di proiezione - diventa ogni giorno più urgente.

Ecco allora che il titolo scelto per questa 18a edizione - Questioning God. Il dubbio e la fede - rende omaggio alle grandi domande che si fanno più pressanti proprio nel faticoso passaggio dallʼadolescenza allʼetà adulta. Ma tornare su questa dialettica antica quanto il pensiero è anche l’occasione per rilanciare il confronto tra credenti e altrimenti credenti, credenti e non credenti, laici deboli e laici forti, attraversando senza posizioni preconcette la mappa della diversità. Da un lato, dunque, la fede come scelta, ricerca, impegno, ponte gettato sul “mare infinito dell’incertezza”; dall’altro il dubbio come linfa vitale che, in accordo con la saggezza spirituale comune alle diverse tradizioni religiose, impregna la fede e la mantiene viva, lontano dalle terribili certezze dei fondamentalismi che ancora una volta lacerano le nostre società travagliate da trasformazioni repentine e sconvolgenti.

Tra questi poli si muovono i 55 film in concorso, giunti da 27 paesi del mondo e mai così vari per storie, stili, orizzonti culturali, con una nuova sezione dedicata ai migranti e un ricco ventaglio di produzioni “Far East”, mentre continua il percorso che lega cinema, religioni, pace, diritti umani, relazioni di genere. Particolarmente numerosi anche gli ospiti, gli incontri, le attività per le scuole, le partnership, le “contaminazioni” e gli eventi speciali in programma nelle varie sedi del Festival, a cominciare dalla serata inaugurale che porterà a Trento la musica e l’impegno di pace della cantante araba israeliana Mira Awad.

Dal 9 al 19 ottobre, e ancora nel mese di novembre 2015, Religion Today proseguirà dunque con convinzione il proprio “viaggio nelle differenze”, in Trentino, a Merano, a Roma e Nomadelfia, moltiplicando le occasioni di confronto e di scambio da sempre al cuore di un progetto nato anche come “laboratorio di convivenza”. Le 18 candeline del Festival, infine, ispirano un convegno internazionale inteso ad approfondire il rapporto tra cinema, immaginario, pluralità, alterità culturale e religiosa. La cornice per uno scambio di buone pratiche e, per il Festival, un altro momento di consapevolezza, di crescita, di maturazione, di responsabilità. Religion Today diventa “grande”.

Buon compleanno!