Al via, in presenza, il 23° Religion Today Film Festival

Martedì, 15 Settembre, 2020

Con il successo dell’anteprima di sabato 12 settembre l'Associazione Bianconero ha lanciato la nuova, 23a edizione di Religion Today Film Festival “Earth I Care, custodi della Terra”, dedicata all’ambiente e al ruolo dell’essere umano come suo custode e in programma dal 23 al 30 settembre 2020.

La conferenza stampa di lancio, tenutasi nel pomeriggio presso la sala conferenze del Muse, ha visto presente un’ospite d’eccezione: il pluripremiato regista italiano Gennaro Nunziante, conosciuto al grande pubblico per i suoi quattro lungometraggi interpretati da Checco Zalone. In serata infatti è stato proiettato all’aperto il suo film Il Vegetale e il regista ha introdotto questa edizione dedicata all’ambiente e alla responsabilità dell’uomo nei suoi confronti, aiutandosi con le immagini della sua pellicola: un film che racconta, tra una battuta e l’altra, la riscoperta di sé, della terra e del tempo. Proprio il tempo, ha spiegato Nunziante, “è ciò che manca veramente alla nostra società, nei confronti della natura e dell’uomo”. Al regista pugliese è stato consegnato anche il premio speciale “La bellezza del creato” da parte della commissione scientifica di Religion Today Film Festival, assieme alla Cassa Vaia, oggetto di design made in Trentino, nato dall’omonima startup Vaia, diventata simbolo di una gioventù innovativa, in grado di valorizzare il territorio e prendersi cura dell’ambiente. 

La location del Muse, con il museo delle scienze e il parco che lo circonda, non è stata scelta casualmente: una partnership importante, voluta e cercata proprio perché significativa per questa XXIII edizione dedicata alla natura e alla sua custodia. “Il forte richiamo che abbiamo sentito quest’anno è stato quello di parlare di ambiente, che giorno dopo giorno vediamo sempre più in pericolo, come dimostrato anche dall’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Seguendo l’esempio di Greta Thumberg, dei giovani in piazza a protestare e leggendo le parole di Papa Francesco nella sua enciclica Laudato Sii sull’ecologia integrale - spiega il direttore artistico del Festival, Andrea Morghen - è nata spontaneamente dallo staff l’idea di parlare delle nostre responsabilità in quanto custodi della Terra”. 

L'emergenza sanitaria non ha rallentato né ridimensionato i lavori per un'edizione che presenta anzi numeri importanti, con ben 84 film in concorso, provenienti da 44 paesi diversi e selezionate tra più di 1600 iscrizioni. 

Numerosi sono anche gli eventi in presena previsti per questa edizione, anche fuori dalla città di Trento: a cominciare dall’apertura del Festival, in calendario nella serata di mercoledì 23 settembre alla Campana dei Caduti, e da un’intera giornata dedicata al Creato, in programma sabato 25 settembre al Monastero di S. Romualdo delle clarisse cappuccine di San Martino di Castrozza, nella natura di Primiero. Per l’occasione si terrà una conferenza sul tema dell'anno organizzata in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano e moderata dalla giornalista Romina Gobbo di Famiglia Cristiana, con la partecipazione di Simone Morandini, Carlo Garrone, Panaghiotis Yfantis e Ariane Benedikter, fino all’atteso evento di premiazione che si volgerà mercoledì 30 settembre a Madonna di Campiglio, a 1750 mt, a Malga Ritorto.

Accanto alle proiezioni, al Teatro San Marco e al Cinema Modena, Trento ospiterà anc presentazioni di libri e incontri presso il tendone di piazza Fiera, novità 2020 che ospiterà anche una variata proposta di mostre fotografiche. Giovedì 24 settembre, sul Ponte di via del Mille, si terrà inoltre una preghiera ecumenica con la partecipazione dei vari rappresentanti delle religioni cristiane di Trento: il messaggio è chiaro, quello della necessità di costruire sempre più ponti tra le persone e i diversi popoli. Un messaggio che Religion Today porta avanti sin dalla prima edizione della manifestazione e che rafforza in questa XXIII: la custodia della Terra e dell’ambiente presuppone l’attenzione e la cura nei confronti dell’altro. Curare ciò che ci circonda infatti significa curare chi ci circonda.

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