CORRIDOI O BARRIERE? A TRENTO UN PERCORSO A PIU' VOCI SUL TEMA DEI RIFUGIATI

Mercoledì, 2 Marzo, 2016

Il grande schermo come strumento di riflessione sulle tematiche della contemporaneità, come invito a mettersi nei panni dell'altro, come bussola per orientarsi nelle contraddizioni delle nostre società.

C'è spazio anche per il cinema all'interno del percorso organizzato dalla Fondazione S. Ignazio di Trento nelle giornate di venerdì 4 e sabato 5 marzo. Per approfondire la riflessione sul tema dei rifugiati, l'iniziativa "Un'Europa di corridoi o barriere?", in collaborazione con Amnesty International, il Centro Astalli di Trento, la Cooperativa Villa sant’Ignazio, l’Associazione BiancoNero e la Fondazione Comunità Solidale di Trento, intende contrapporre alla mentalità delle barriere la possibilità dei corridoi umanitari.

In questo contesto la serata di venerdì affronterà il difficile tema delle migrazioni anche da una prospettiva sorprendente: quella adottata dal regista Daniele Gaglianone nel film "La mia classe", con Valerio Mastrandrea in una delle sue più intense e sentite interpretazioni. Presentato alla 70ma Mostra del Cinema di Venezia, il film si muove tra la finzione e la realtà, attraverso il dialogo tra un attore, Mastrandrea, nelle vesti di un maestro di italiano, e una classe di stranieri che mettono in scena se stessi e le proprie storie. Daniele Gaglianone si avvicina così al tema spinoso dell'integrazione, utilizzando la lingua come accesso (il gruppo vuole imparare l'italiano per ottenere il permesso di soggiorno, per vivere e comunicare in Italia) e interrogandosi sul ruolo e sulle possibilità del cinema di fronte alle grandi sfide e alle ingiustizie del nostro tempo. Fino a metterci la faccia, riconoscendo coraggiosamente il limite di ogni battaglia filtrata attraverso la macchina da presa. Film a soggetto e documentario si mescolano, lasciando spesso lo spettatore disorientato in questo doppio registro che fa emergere il talento dell'attore che "fa" il docente - spesso mettendo in gioco se stesso, oltre il ruolo - e, al contempo, le reali aspettative, i reali problemi, i reali sogni del gruppo di migranti.

Il film verrà proiettato alle ore 20.30 presso Villa S. Ignazio (via alle Laste 22, Trento) e la visione sarà facilitata dall'intervento di Katia Malatesta, direttrice artistica del Religion Today Filmfestival.