RELIGION TODAY A 365 GRADI

Giovedì, 4 Maggio, 2017

I preparativi per il Ventennale del Religion Today Film Festival procedono ma non si ferma nemmeno l'attività permanente, grazie a continui incontri di formazione con le classi, collaborazioni con diverse realtà del territorio e legami internazionali sempre più forti.

È appena rientrata dall'Iran, infatti, Katia Malatesta, direttrice di Religion Today, che quest'anno è stata giurata della Interfaith Jury nell'ambito del 35mo Fajr International Film Festival, insieme a padre Michał Legan, teologo, critico e studioso di filmologia, a capo del Theology of Media Institute della Facoltà di Scienze Sociali della Università Pontificia di Giovanni Paolo II a Cracovia, e a Hojatollah Ayoubi, ex vice ministro della cultura e capo dell'Organizzazione cinematografica iraniana, nonché presidente dell'ECO Cultural Institute, già attaché culturale iraniano a Parigi e preside dell'Università Imam Sadiq, la Facoltà di Studi Islamici.

Un appuntamento, quello del Fajir International Film Festival che da anni segna le agende del Religion Today e rappresenta un grande momento di scambio sia culturale che artistico. L'Iran è infatti uno dei pochi paesi a introdurre nel suo principale film festival internazionale una sezione dedicata al cinema spirituale, con una giuria speciale organizzata in collaborazione con SIGNIS, la World Catholic Association for Communication, partner del Fajr dal 2002. Era stato lo stesso festival iraniano, in risposta all'escalation della tensione e della paura di uno "scontro di civiltà" che aveva seguito l'11 settembre, a rivolgere un invito al Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura, accolto dall'allora presidente di SIGNIS, Peter Malone. E' cominciata così l'esperienza annuale della Interfaith Jury, composta da esperti di varie provenienze nominati da SIGNIS e dal Festival: un autentico contributo iraniano alla cultura del dialogo e alla valorizzazione di un cinema che cerca modalità sempre nuove e plurali per esprimere il religioso e la spiritualità. Il film premiato - Knife in the Clear Water del regista cinese Wang Xuebo - sarà invitato anche a Trento, nella prossima edizione di Religion Today.

A Trento intanto continuano le attività invece in relazione con altre associazioni e realtà del territorio. Doppio appuntamento con il cinema infatti nel mese di maggio: venerdì 5 alle 20.15 è in programma nel salone di Villa S.Ignazio a Trento il film "Goodbye Mr. Hollande", penultimo appuntamento del ciclo "Progetto Film", organizzato da Villa S. Ignazio con la consulenza artistica di Katia Malatesta e la collaborazione di diverse associazioni.
Mercoledì 17 maggio invece al Cinema Astra di Trento, verrà presentato "Porto il velo, adoro i Queen", documentario della regista Luisa Porrino sulla vita delle donne musulmane a Trento, Milano e Roma. La serata al cinema Astra sarà confermata solo al raggiungimento di un numero minimo di prenotazioni (per acquistare il vostro biglietto cliccate qui).