MOTHER INDIA. SPECIALE "ALTRI SCHERMI" PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Lunedì, 7 Marzo, 2016

«La possibilità di offrire alle coppie un metodo alternativo per giungere al concepimento e alla procreazione rappresenta uno degli scenari con i quali ci confrontiamo oggi. Possiamo così far nascere bambini, consentire di avere dei figli a chi per ragioni varie – una difficoltà fisiologica, una condizione di malattia, presente o pregressa, l’età avanzata – non può arrivare “naturalmente”, fisiologicamente e in autonomia a questo. Queste nuove modalità di trasmettere la vita sollevano però anche importanti questioni, che riguardano il modo con cui “concepiamo” la vita umana, ma anche l’essere genitori, l’essere figli e la costruzione delle relazioni interpersonali che da questo evento complesso si originano. Proveremo a dialogare su alcune delle tematiche che le pratiche di procreazione assistita profilano nel nostro mondo globalizzato.»

Lucia Galvagni, filosofa, ricercatrice in materia di bioetica, etica clinica e filosofia della medicina presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, anticipa così alcuni dei temi, caldissimi, al centro del nuovo appuntamento con “Altri Schermi”, la rassegna curata dall'Associazione BiancoNero - Religion Today Filmfestival in collaborazione con l’Ufficio Cultura e l'Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso dell'Arcidiocesi di Trento.

Proprio nei giorni che seguono la della Festa della Donna, il prossimo giovedì 10 marzo, alle ore 20.45, sullo schermo del Polo Culturale Vigilianum (via Endrici 14 – Trento), il documentario “Mother India”, firmato dal regista Raffaele Brunetti, esplorerà drammi, affari, speranze legati alla maternità e alla società dal punto di vista delle donne indiane di diverse estrazioni sociali. Al termine della proiezione l'intervento di Lucia Galvagni introdurrà un dialogo sulla pratica controversa della “gravidanza surrogata”.

“Altri Schermi” rilancia così l'invito a cambiare prospettiva, spaziando tra geografie, culture, costumi e tradizioni, per rileggere i fenomeni, le sfide, le questioni della contemporaneità in tutta la loro complessità, attraverso il potenziale critico di un cinema che non pretende di fornire impossibili risposte ma si offre invece come occasione di una riflessione più profonda e strutturata.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.