WOMEN MAKE MOVIES. SALMA, TRA OPPRESSIONE E RISCATTO

Venerdì, 27 Febbraio, 2015

Piuttosto che caratterizzare le esperienze espresse nelle mie poesie come "personali", direi che i miei versi riflettono ciò che ho percepito dei sentimenti di tante donne che condividono analoghe condizioni di oppressione. Nelle mie poesie ho dato risonanza anche al loro sentire e al loro vissuto. Né il mio dolore né i miei sogni appartengono ad una sola persona; sono anche il dolore e i sogni di tutte loro.
(Rajathi Salma, poetessa, politica, attivista dei diritti umani)

Torna l’appuntamento con le piccole grandi storie di cambiamento al centro della rassegna “Altri Schermi”, la proposta di cinema indipendente a cura di Associazione BiancoNero-Religion Today Filmfestival in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani.

La serata, in programma il prossimo giovedì 5 marzo 2015 dalle ore 20.45 presso il Centro Ecumenico Culturale Bernardo Clesio, via Barbacovi 4 – Trento, anticiperà la Giornata internazionale della donna con una nuova intensa ricognizione del rapporto tra donne, culture, religioni, diritti. Sarà presente l’Assessore Violetta Plotegher, Vicepresidente della Giunta regionale e rappresentante del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani.

Il programma prevede la proiezione di SALMA (Regno Unito 2013, 90'), il documentario di Kim Longinotto selezionato per il Sundance e la Berlinale, premiato per la sezione “Pace e diritti umani” nell’ambito dell’ultima scorsa edizione di Religion Today. Il film, distribuito da Women Make Movies, principale distributore mondiale di film indipendenti di e sulle donne, racconta l’incredibile riscatto di una ragazza cresciuta in una repressiva cultura patriarcale, oggi celebre come poetessa, politica, attivista dei diritti umani.

La storia di Salma è quella di una giovane musulmana nata in un villaggio dell’India del Sud. All’età di 13 anni fu letteralmente rinchiusa dalla sua famiglia, che le negò la possibilità di studiare per poi costringerla al matrimonio. Proseguendo dopo le nozze, la reclusione di Salma si è prolungata per quasi 25 interminabili anni. In quel periodo, le parole sono state la sua salvezza. Salma ha iniziato a comporre poesie su foglietti di carta che nascondeva nei suoi sari, mandati per il lavaggio a casa dei genitori; qui la madre li ha collezionati, imbustati e consegnati al marito perché li spedisse. Così i versi di Salma hanno raggiunto un editore locale che ha deciso di pubblicarli. Contro ogni previsione, e in netto contrasto con le tradizioni del suo paese, Salma è diventata la più famosa poetessa in lingua Tamil: il primo passo per scoprire la propria libertà e sfidare il codice di condotta della sua stessa comunità. Inaspettatamente eletta capo villaggio, Salma è diventata la voce di tutte le donne imprigionate da uno stesso destino. Oggi si batte per assicurare una vita diversa alle ragazze più giovani; nonostante le contraddizioni, le resistenze, i legami tenaci, la sua vita dimostra che il cambiamento è possibile e il futuro aperto.

SALMA è un documentario intessuto di ricordi e di sogni, intimo e personale come un romanzo, appassionante come un giallo nel lento svelarsi di una storia che non cessa di sorprenderci. Lo sguardo di Kim Longinotto ci restituisce un paesaggio umano in tutta la sua complessità e le sue incoerenze. Con le parole della regista, “la mamma di Salma, ad esempio, è stata il suo aguzzino, il suo carceriere: ma non ha mai smesso di amare la figlia e ha contribuito alla sua ‘fuga’. Salma li chiama nodi e catene d'amore".

Storicamente, le donne hanno sempre avuto un ruolo importante nella vita islamica. L’Islam ha garantito loro il diritto alla terra e i diritti di divorzio, aborto, assistenza per i bambini molto prima che queste cose fossero introdotte in Occidente. Tuttavia, nel corso del tempo, l’Islam si è intrecciato con la cultura patriarcale che caratterizza tanti paesi e che ne ha inquinato la natura e le pratiche. Per questo il consiglio di Salma alle giovani donne che incontra per tutto il film è semplicemente ‘andare a scuola’. Alle madri Salma raccomanda di consentire alle figlie di diventare autonome e di espandere la loro mente. Esco dalla visione del film con una speranza profonda. E' evidente che la condizione femminile in questi paesi sta iniziando a cambiare, grazie al lavoro di donne straordinarie come Salma che di questo cambiamento si fanno portavoce. Mi emoziona pensare che forse, presto, alle donne sarà consentito di vivere com’è loro diritto. Di vivere le vite che vogliono, senza farsi imprigionare dalle aspettative sociali - e sono fiduciosa, perché sembra che siano le sorelle a volerlo per se stesse.
(Fariha Roisin, critico cinematografico e della cultura)

 

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