"C'eravamo tanto amati. Religioni e relazioni di genere" - Il Festival

Trento
Mercoledì, 5 Ottobre, 2016

Un omaggio a Ettore Scola. Adamo ed Eva in un’immagine evocativa. Il serpente. La perdita dell'Eden. Una mela spezzata. La prima ‘crisi di coppia’. Porta il titolo “C’eravamo tanto amati. Religioni e relazioni di genere” la diciannovesima edizione del Religion Today Filmfestival, che anche quest’anno si confronta con un tema di grande attualità: maschile e femminile nei vari contesti religiosi e culturali. 

Una dialettica da sempre cara al Festival, portata ora al centro della scena, proprio mentre le religioni si interrogano e le cronache si infiammano sul femminile del religioso e su questioni trasversali all’incrocio tra fede e società. Religion Today invita dunque la settima arte a unirsi al dibattito, a partire dalla risposta entusiasta e dalla varietà dei film iscritti al concorso da registi e cineasti di tutto il mondo.
 
IL CONCORSO CINEMATOGRAFICO
Il “viaggio nelle differenze” del Festival si rinnova quest’anno con 53 film in concorso, documentari, film e cortometraggi a soggetto provenienti da 26 paesi diversi e selezionati tra quasi 300 proposte. Saranno tutti proiettati a Trento dal 7 al 15 ottobre 2016, ad ingresso libero e con il commento di molti autori e di partner del Festival. La città ospiterà anche la cerimonia di premiazione in programma nella serata di sabato 15 ottobre presso il Teatro San Marco. In aggiunta ai tre premi di categoria - miglior film a soggetto, miglior documentario e miglior cortometraggio - la giuria internazionale potrà assegnare il caratteristico premio “Nello spirito della fede”, da quest’anno dedicato alla memoria di Davide Zordan - teologo, ricercatore, docente, critico cinematografico e presidente di Religion Today, scomparso prematuramente nell’ottobre 2015. La serata vedrà anche il conferimento del premio della giuria SIGNIS (World Catholic Association for Communication) e delle giurie speciali espresse da enti e partner del Festival sui temi della pace, delle migrazioni, del rapporto tra religioni e società. Un riconoscimento andrà inoltre al film più convincente ed espressivo nella sezione dedicata specificamente al rapporto tra religioni, culture e relazioni di genere.
 
LA SERATA INAUGURALE
Storicamente nelle religioni il femminile è rimasto in ombra. Nel nostro tempo, tuttavia, non solo gli stereotipi, ma anche l’immagine profonda di cosa significhi essere donna, uomo, coppia sembrano in profonda mutazione. È davvero così? E ancora, esistono una teologia – e un cinema – al maschile e al femminile? 
Sono solo alcune delle domande che introdurranno il tema dell’anno del Festival fin dalla serata inaugurale di venerdì 7 ottobre. Dopo l’apertura ufficiale, il palco di Religion Today, in collaborazione con l’Ufficio cultura dell’Arcidiocesi di Trento, ospiterà un primo confronto di punti di vista: protagonisti la regista Alina Marazzi e il teologo Brunetto Salvarani, la prima sensibile interprete del femminile, il secondo docente di Teologia del dialogo e intellettuale poliedrico attento anche alla cultura popolare. 
Seguirà la proiezione della web series americana ADAM & EVE, che, in perfetta analogia con il poster dell'edizione, propone una rilettura originale e ironica del corteggiamento tra il primo uomo e la prima donna dopo la caduta. Con perfetta circolarità, la serata delle premiazioni proporrà anche alcuni ironici interventi teatrali a cura di EmitFlesti Teatro su “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, così rinnovando l’attenzione del Festival alle contaminazioni con la letteratura e lo spettacolo dal vivo.
 
STORIE DI DONNE – E DI UOMINI
L’indagine su cinema, religioni e relazioni di genere accompagnerà il Festival giorno per giorno: alle 17.30, infatti il programma offrirà un appuntamento quotidiano dedicato alla narrazione del femminile e del maschile in un mondo diviso tra tradizione e cambiamento. Il ciclo proporrà un focus sul nuovo cinema iraniano, con titoli di grande intensità come MEN ARE MORE EQUAL e DOLLS DO NOT KNOW, rispettivamente sulla poligamia e sul dramma delle spose bambine, o LANTOURI, che porta l’attenzione sul tema della violenza sulle donne come piaga della nostra contemporaneità, conseguenza estrema delle distorsioni all’interno delle relazioni di genere; la visione, in programma venerdì 14 ottobre, sarà preceduta da un incontro in collaborazione con il Centro Antiviolenza – Associazione Coordinamento Donne. La proposta si arricchirà inoltre di titoli che portano in primo piano i temi delicati del corpo e della sessualità: è il caso di THE VIRGIN OBSESSION, che raccoglie diverse storie di musulmani d’Europa, migranti di seconda generazione, divisi tra i propri desideri personali e i precetti religiosi a cui si ispirano le famiglie d’origine, e di LONGING, cortometraggio israeliano che indaga intimità e desideri proibiti di una coppia nel contesto dell’ortodossia ebraica.
 
IN PRIMA LINEA
La rassegna pomeridiana non esaurirà la riflessione sul tema dell’anno, al centro di proiezioni e eventi speciali distribuiti lungo tutte le dieci giornate del programma trentino.
Di sicuro interesse – viste le recenti polemiche sul “caso” burkini – è la serata di domenica 9 ottobre, con film che rileggono in modo originale e inatteso la questione del velo. In questo percorso, che intende restituire la complessità del tema alternando diversi sguardi e prospettive, coinvolgendo personalità e soggetti differenti, risulta fondamentale il rapporto avviato con l’Assessorato alle Pari Opportunità, la Consigliera di Parità della Provincia Autonoma di Trento e con la Commissione provinciale Pari Opportunità. Giovedì 13 ottobre, in particolare, anche il binomio donne e istituzioni avrà ampio spazio con una serata dedicata al tema dell’accesso allo spazio pubblico, a partire dal documentario MEASURES OF MERIT, che segue la recente campagna elettorale di Ruth Colian, prima donna ebrea ultraortodossa a candidarsi per il parlamento israeliano. Alla proiezione parteciperà la stessa Colian, per una diretta testimonianza di una battaglia impossibile che tuttavia ha aperto nuove prospettive ai movimenti femminili nel contesto dell'ebraismo ortodosso. Seguirà la proiezione del film RADICAL GRACE, che dà voce alla campagna organizzata da un gruppo di suore per cambiare la politica americana e la stessa Chiesa cattolica; sarà presente Kate McElwee della Women's Ordination Conference (Conferenza di ordinazione delle donne). 
Il tema dell’anno del Festival sarà esplorato anche attraverso più appuntamenti che rilanciano la consolidata partnership con la Fondazione Bruno Kessler, a cominciare dall’appuntamento previsto per la mattina di sabato 8 ottobre, con un focus sulle nuove serie Netflix e la presentazione di una mostra in realtà aumentata, al quale seguirà il seminario “Dalla parte di Eva” nel pomeriggio di giovedì 13 ottobre.
 
NELLO SPIRITO DELLA PACE
Rimane fondamentale l'impegno del Festival sui temi del dialogo e della pace, che vede rinnovarsi la sinergia con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Al conferimento del premio tematico “Nello spirito della pace” tra tutti i film in concorso, si affiancano proiezioni ed eventi speciali – dalla proposta di due significativi film del progetto indo-pakistano Zeal for Unity, in programma domenica 9 ottobre, ad una significativa intersezione con la Settimana provinciale dell'Accoglienza e con il percorso “Scenari di guerra – Spiragli di pace” organizzato dal Forum con l'associazione Pace per Gerusalemme onlus. Alternando voci israeliane e palestinesi, la serata di sabato 8 ottobre proporrà così un approfondimento sulla possibilità della convivenza in Terra Santa, culminando con la proiezione di HUMMUS! THE MOVIE, un film estroso e toccante che attraversa confini e differenze religiose sulle tracce del piatto più popolare del Medio Oriente. Al programma parteciperanno il regista Oren Rosenfeld e Sohela Hindi, coprotagonista del film, premiata chef e imprenditrice musulmana che preparerà una degustazione del suo hummus all'insegna della “convivialità delle differenze”. 
 
MIGRAZIONI E CONVIVENZA
Un’importante finestra si apre anche quest’anno sul mondo delle migrazioni, con una giuria ad hoc e proiezioni dedicate organizzate in collaborazione con Cinformi Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento e con la partecipazione delle comunità etniche presenti sul territorio: accanto a film e documentari che del fenomeno evidenziano gli aspetti più dolorosi, anche dal punto di vista di “chi resta” nei paesi d'origine – come l’iraniano THE DESCENDANTS (sabato 15 ottobre) o il bengalese THE UNNAMED (mercoledì 12 ottobre) – la sezione proporrà la narrazione di storie positive, come quella di MY NAME IS ADIL (sabato 8 ottobre), opera di un regista emigrato ragazzino dal Marocco che in Italia impara a fare cinema e così racconta la propria vicenda. In questo contesto si inserisce anche la collaborazione con Libera per la proiezione di un documentario come SANTI CAPORALI (lunedì 10 ottobre), già presentato lo scorso maggio a Palazzo Madama durante un’iniziativa di sensibilizzazione del mondo politico sul fenomeno dello sfruttamento dei braccianti agricoli stranieri e del caporalato. La presenza in concorso del documentario DUSTUR di Marco Santarelli (mercoledì 12 ottobre) ha suggerito inoltre una partnership con l'Associazione Nazionale Magistrati e con ELSA European Law Students’ Association intorno ad una importante esperienza di confronto sulla costituzione (in arabo appunto dustur) realizzata in carcere con detenuti musulmani. 
 
NON SOLO FILM
Religion Today Filmfestival è anche convivialità, dentro e fuori la sala di proiezione. Dopo l’appuntamento a tema hummus, tra film e ricette, mercoledì 12 ottobre alle ore 11 sarà la volta di “Meet the Jury”, un aperitivo aperto al pubblico e alla stampa in programma alla caffetteria Barone al Castello presso il Castello del Buonconsiglio: un momento di scambio informale per conoscere di persona i giurati e gli ospiti dell’edizione 2016, organizzato in collaborazione con la cooperativa Samuele.
La caffetteria del Museo sarà anche tra i luoghi in città in cui gustare proposte speciali ispirate ai temi del Festival, accanto alla piadineria La bottega della piada in via Prati e al caffè letterario Bookique di via Torre d’Augusto.
Ancora una volta, quindi, il Festival si proporrà come luogo di incontro e confronto con le più diverse realtà del territorio, in una logica di rete, proponendo il cinema e le nuove frontiere dell’audiovisivo come strumento di sviluppo di coscienza critica e convivenza.
 
LE TAPPE DEL FESTIVAL
Le attività, che includono anche matinée dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, saranno concentrate a Trento, storica sede del Festival, ma sono confermati appuntamenti anche in altre località trentine (Arco, Pergine e Borgo Valsugana) e a Merano; nel mese di novembre seguirà infine la consolidata appendice romana in collaborazione con l’Università Pontificia Salesiana, che assegnerà un premio speciale ai film in concorso. Riprenderanno dopo questo appuntamento gli scambi con i partner internazionali da Gerusalemme al Bangladesh.