ALTRI SCHERMI - Mother India

Trento
Giovedì, 10 Marzo, 2016

Si rinnova con un tema di grande attualità l'appuntamento con “Altri Schermi”, la rassegna curata dall'Associazione BiancoNero - Religion Today Filmfestival in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso della Diocesi di Trento.

Proprio nei giorni che seguono la della Festa della Donna, il prossimo giovedì 10 marzo, alle ore 20.45, sullo schermo del Polo Culturale Diocesano Vigilianum (via Endrici 14 – Trento), il documentario “Mother India”, firmato dal regista Raffaele Brunetti, esplorerà drammi, affari, speranze legate alla maternità e alla società dal punto di vista delle donne indiane di diverse estrazioni sociali e caste.

“Altri Schermi” rilancia così l'invito a cambiare prospettiva, spaziando tra geografie, culture, costumi e tradizioni, per rileggere i fenomeni, le sfide, le questioni della contemporaneità in tutta la loro complessità, attraverso il potenziale critico di un cinema che non pretende di fornire impossibili risposte ma si offre invece come occasione di una riflessione più profonda e strutturata.

La proiezione della pellicola sarà seguita da un breve intervento e dibattito sul tema controverso della “gravidanza surrogata” con Lucia Galvagni, ricercatrice su temi di bioetica presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento.

 

IL FILM

Jhuma e Niladri sono una coppia di Burdwan, una città dello stato del Bengala a 100 km da Kolkata. Sono sposati da 8 anni e non hanno figli, un grosso problema, specialmente in India, dove una donna sposata senza figli è considerata impura e la sua presenza durante eventi sociali o cerimonie religiose è ritenuta di cattivo augurio.

In passato Niladri avrebbe probabilmente abbandonato Jhuma, così destinata ad un’esistenza infelice. Oggi però la scienza sembra offrire una “facile” alternativa. La coppia si mette in viaggio verso Hyderabad, lungo un tragitto di migliaia di chilometri, verso la clinica della dottoressa Rama, proprietaria di un business in espansione dal Sud dell'India ai paesi del Golfo e dei Caraibi. A Hyderabad, Jhuma entra in contatto con le dottoresse, le embriologhe, altre donne infertili e con le madri surrogate.

Il tema della gravidanza surrogata viene fortemente portato alla luce nel film proprio attraverso l'incontro diretto con una donna che per necessità accetta di vendere la propria capacità riproduttiva: il suo utero per un “risciò”, che permetterà al marito, rimasto senza lavoro, di ritornare attivo e contribuire al bilancio famigliare in un momento di difficoltà.

Una storia narrata con delicatezza e umanità, che ci introduce ad un contesto socio-culturale radicalmente diverso sullo sfondo della tradizione del dio Balarama, la divinità induista nata grazie ad un impianto di embrione.

 

 

IL REGISTA. RAFFAELE BRUNETTI

É produttore e regista di documentari, fondatore della B&B Film. Dal 1987 lavora alla realizzazione di documentari in Italia e nel modo contribuendo alla realizzazione di oltre 100 documentari. Negli anni ha girato in Africa “Mitumba”, in sud America “Che Guevara il Corpo e il Mito”, in Italia “L’Altra Rivoluzione Gorkij e Lenin a Capri”,  in India ha diretto “Hair India” e “Mother India”. Ha ricevuto l’“Award for Creative Excellence” all’US Int. Film Festival, il premio Ondas per il miglior programma televisivo del 2009, due importanti nomination (BANFF e Shangai) e vinto il Globo d’Oro.

Raffaele Brunetti è membro dell’Associazione della Stampa Estera in Italia e fa parte del board di European Documentary Network (EDN). Dal 2005 al 2010 è stato membro del consiglio direttivo dell’Associazione dei documentaristi italiani DOC/IT e ha diretto gli Italian Doc Screenings, lo showcase del documentario italiano.

 

L'OSPITE. LUCIA GALVAGNI

Laureata in Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Milano, addottorata in “Bioetica e sperimentazioni cliniche in oncologia” presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Genova, Lucia Galvagni si occupa di bioetica, etica clinica e filosofia della medicina. Ha svolto ricerche su etica e genetica e sta lavorando sull’etica e la medicina narrativa ed ha insegnato Bioetica presso le Università degli Studi di Pavia e di Trento. E' componente di comitati e commissioni di bioetica presso l’Ordine dei Medici della Provincia di Trento, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Trento) e l’Azienda Provinciale per i Servizi alla Persona “M. Grazioli” (Trento). È Affiliate del Center for Clinical Bioethics della Georgetown University, Washington D.C., dove in questi anni ha trascorso periodi di studio e ricerca.