L'incontro sul tema dell'anno alla Casa del Cinema di Roma

Roma
Lunedì, 26 Settembre, 2016
 
È possibile parlare di parità di genere nelle religioni? Come si declinano maschile e femminile nelle diverse culture e tradizioni di fede? E come si intrecciano i temi delle religioni e delle relazioni di genere sui ‘vecchi’ e nuovi schermi, dalle diverse cinematografie del mondo alle grandi serie tv?
Ancora una volta Religion Today, il festival dedicato al dialogo tra cinema e religioni per una cultura di pace, sceglie di confrontarsi con temi di bruciante attualità. Rendendo omaggio al maestro Ettore Scola, la 19° edizione della manifestazione, in programma a Trento e in altre località regionali nel periodo 7-17 ottobre, si presenta con il titolo “C’eravamo tanto amati. Religioni e relazioni di genere” e con una immagine evocativa di Adamo ed Eva e di una mela divisa in due. Il tema, da sempre caro al Festival, che alla condizione femminile e all’immagine della donna dedica ogni anno almeno una sezione, è dunque portato in primo piano, proprio mentre nel mondo le cronache si infiammano su questioni legate al “gender” e ovunque le donne rivendicano nuovi spazi e nuovi ruoli nelle religioni: un fenomeno trasversale, deflagrante, cruciale per comprendere i movimenti e le tensioni dialettiche esistenti all’interno di ogni gruppo religioso.
 
Il tema dell'anno dell'edizione 2016 del Religion Today Filmfestival è stato al centro dell'incontro di approfondimento e riflessione organizzato presso la Casa del Cinema di Roma con i partner nazionali, rappresentanti di distribuzioni cinematografiche e di enti e organizzazioni impegnate per il dialogo interreligioso e alcuni operatori della stampa di settore.
L'appuntamento romano, che ha visto l'intervento dell'Assessora alle pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Sara Ferrari, è stato introdotto da Giampaolo Pedrotti, presidente di Trentino Film Commission, che ha sottolineato l'impegno della provincia per la cultura cinematografica e la capacità del festival di affrontare temi forti della contemporaneità.
L'apertura è stata affidata alla direttrice artistica, Katia Malatesta: «Nel mantenersi spazio di dialogo tra le culture e le religioni che dall'interno si mettono in discussione attraverso il cinema, Religion Today si confronta oggi con uno scenario internazionale in cui la religione è oggetto di attenzione mediatica e inquietudini che attraversano la società: centrale in questo senso è la condizione della donna e l'immaginario femminile nei contesti religiosi, proposta dai 53 film in concorso da 26 paesi del mondo e con prospettive diverse che ne restituiscono tutta la complessità».
 
L'incontro romano è stato anche occasione per confrontarsi sulla possibilità di far circuitare film spesso “invisibili” anche oltre i confini del festival. Per questo Religion Today ha attivato una stretta collaborazione con ACEC, Associazione Cattolica Esercenti Cinema: «Uno dei problemi dei festival in generale – ha affermato Francesco Giraldo, segretario generale di ACEC – è proprio la distribuzione dell'offerta cinematografica che propongono. Abbiamo attivato con il Religion Today Filmfestival il progetto “Fedi in Gioco” che permette di far vedere nelle sale della comunità in tutta Italia alcuni dei titoli del festival».
Ai lavori ha partecipato anche Kate Mc Elwee della Women's Ordination Conference, rappresentante di uno dei film in concorso: «Sono felice di essere qui a presentare il film “Radical Grace” e considero il tema del Religion Today molto attuale. Il film racconta le reazioni di chiusura da parte dell'istituzione ecclesiastica nei confronti del femminismo “radicale” di un gruppo di suore americane. Spesso mi chiedono perché, da femminista, aderisco alla Chiesa cattolica; lo faccio con lo stesso spirito delle protagoniste del film, impegnate per la parità e la giustizia sociale, che per me rappresentano il cuore più autentico del cattolicesimo».
 
A chiudere l'incontro è stata Sara Ferrari, Assessora alle Pari Opportunità della Provincia Autonoma di Trento che afferma con forza la posizione della Provincia: «Siamo un territorio che vuole affrontare il tema delle relazioni di genere anche attraverso la cultura e lo strumento del cinema: la Provincia di Trento ha voglia di di essere innovativa e di trovare strade nuove per il confronto e il dialogo. Il contributo di Religion Today – continua Ferrari – è proprio la scelta di occuparsi di relazioni di genere attraverso la lente delle religioni e, coraggiosamente, “mettere il dito nella piaga”. Questo non è un festival solo per le donne, non è un festival solo per persone religiose, è un festival per tutti perché mette al centro dell'attenzione il rapporto tra maschile e femminile nelle diverse tradizioni religiose, che spesso condizionano culture e atteggiamenti quotidiani».