AL VIA LA SECONDA SETTIMANA DI FESTIVAL

Trento
Lunedì, 12 Ottobre, 2015

Un pubblico attivo e coinvolto quello che ha animato la serata che il Religion Today Filmfestival ha dedicato al tema dei tabù delle religioni. Curiosità e interesse, ieri sera, sia per il film del regista ultra-ortodosso Ori Gruder, Sacred Sperm, che per Lazzaro vieni fuori, cortometraggio italiano che tocca il tema dell'omosessualità. Presenti in sala entrambi i registi che dopo le proiezioni hanno risposto alle numerose domande degli spettatori. Sacred Sperm è un viaggio di consapevolezza dell'autore dentro uno dei fondamentali comandamenti per la comunità chassidica: “non disperdere il seme”. Dal palco Gruder ha raccontato la sua esperienza personale, affermando l'importanza che per la comunità ultra-ortodossa ha questo comandamento e il suo impegno di convertito alla ricerca di un'autentica comprensione della legge religiosa: «Volevo trovare il modo più corretto per insegnare questo comandamento a mio figlio – afferma Gruder – ma io stesso avevo bisogno di capire perché non sono cresciuto nella comunità ultra-ortodossa e non sono stato educato in modo religioso; la mia è stata una conversione maturata nel tempo e divenuta realtà quando ero già adulto. Come prima cosa ho cercato la benedizione del mio Rabbi e ho lavorato nel rispetto dei membri della mia comunità che si sono raccontati in modo incredibilmente sincero e aperto. Del resto nell'era di internet non si può fare a meno di parlare di questo tema così centrale nella vita degli adolescenti. “Se vuoi essere tu il pazzo che lo farà per primo”, mi hanno lasciato intendere, “vai pure”!».

Il programma del festival continua lungo tutto il pomeriggio di oggi, per arrivare a stasera quando ci sarà la proiezione dell'atteso Timbuktu. Prima però la serata propone Barren, che racconta la storia di una donna ultra-ortodossa che, in segreto, prende la pillola anticoncezionale.

Anche domani, martedì 13 ottobre, intensa giornata al Teatro San Marco. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, A Team, breve documentario polacco che esplora le dinamiche di gruppo e le possibilità di aiuto concreto che nascono dall'incontro tra le persone. A seguire, Father, un cortometraggio che narra il rientro a casa di un ragazzo ebreo dopo un viaggio in India che lo ha reso molto religioso e il suo difficile rapporto con il padre, convintamente laico. Ancora nel pomeriggio un focus dedicato all'Iran con il lungometraggio Right to silence, un quadro lucido e sorprendente della condizione dei religiosi nell'Iran contemporaneo. Durante il pre-serale, a partire dalle 17.45, invece, la proiezione del film Arabani, del regista Adi Adwan, il primo regista druso a girare un lungometraggio in Israele. Il film racconta il difficile rapporto con la comunità d'origine (che non accetta coppie miste) di un uomo che ritorna a casa dopo il matrimonio con una donna ebrea.

La serata, organizzata in collaborazione con il Cineforum Trento, in apertura propone Vice Versa, storia d'amore tra un giovane ebreo religioso e una ragazza malata di tumore: una love story appassionata e intima che supera le regole della religione e della società. A seguire la proiezione di Nell'ora che non immaginate, cortometraggio italiano di David Gallarello che sarà in sala a presentarlo insieme al teologo Leonardo Paris. La serata si concluderà con Männin, cortometraggio tedesco in cui Uomo e Donna, Adamo ed Eva, sono alla ricerca di se stessi e della loro identità perduta. Mentre il festival procede con le proiezioni, sono infine iniziati lavori delle giurie che il prossimo sabato assegneranno i diversi premi del concorso.