IL CINEMA PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Trento
Venerdì, 24 Gennaio, 2014
Una rassegna per ricordare le vittime del nazismo, lo sterminio del popolo ebraico e coloro che si sono opposti a questo folle progetto proteggendo i perseguitati. Un percorso nel buio della sala cinematografica per capire come la settima arte abbia affrontato il delicato compito di fare memoria. L'Associazione BiancoNero, che organizza Religion Today Filmfestival, collabora alla rassegna promossa dal Comune di Trento per celebrare il Giorno della Memoria (27 gennaio) intitolata “Il cinema della Shoah”, ciclo di film e approfondimenti in programma da lunedì 27 a mercoledì 29 gennaio, con inizio sempre alle ore 21, presso il Cinema Astra in Corso Buonarroti a Trento. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con Fondazione Museo storico del Trentino e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, intende contribuire a tenere vivo il ricordo dell’Olocausto anche tra chi è ormai lontano, per età e per formazione, da quell’orrore.
Da sempre Religion Today è impegnato a celebrare la Giornata della Memoria in collegamento con la propria esplorazione di un cinema attento ai destini personali e collettivi di popoli e comunità religiose. Nel partecipare alla selezione dei film proposti nell'ambito della rassegna, Religion Today in particolare ha inteso valorizzare le nuove strade percorse dal “cinema dell'Olocausto” attraverso la ricerca di linguaggi e soluzioni in grado di raggiungere pubblici diversi, con particolare attenzione ai più giovani.
Lunedì il programma sarà aperto dalla proiezione di “Numbered” (di Uriel Sinai e Dana Doron), vincitore del premio per il Miglior Documentario al XVI Religion Today Filmfestival per il suo intenso dialogo tra passato e presente attraverso le testimonianze provocatorie dei sopravvissuti al lager, che si scoprono capaci - come viene detto - di rendere “cool” la memoria dell'Olocausto. La pellicola sarà introdotta da Ugo Morelli, presidente di Polemos, Scuola di formazione e studi sui conflitti.
Martedì sarà Katia Malatesta, direttrice artistica di Religion Today Filmfestival, a presentare il film “Train de vie” (di Radu Mihaileanu), tra i primi straordinari esempi della nuova “Holocaust comedy” nella sfida di far ridere raccontando la più terribile delle tragedie e la grande civiltà scomparsa dei villaggi yiddish dell'Europa centrale.
Sarà invece Alberto Conci, del Servizio istruzione della Provincia autonoma di Trento, a introdurre mercoledì la proiezione di “La chiave di Sara” (di Gilles Paquet-Brenner).
 
lunedì 27 gennaio
NUMBERED di Uriel Sinai e Dana Doron, documentario, Israele, 2013, 55'
Si stima che circa 400.000 persone siano state tatuate ad Auschwitz, ma i sopravvissuti ormai sono solo poche migliaia. Che significano oggi quei numeri impressi sulle braccia per le persone che li portano? Per i loro familiari? Per i più giovani che, sempre più numerosi, scelgono di farsi tatuare le stesse cifre sulla pelle? Quelle cicatrici, che dovevano distruggere le identità, si trasformano in testimonianze illuminanti, personali e piene di vita.
Presentazione di Ugo Morelli, presidente di Polemos, Scuola di formazione e studi sui conflitti
 
martedì 28 gennaio
TRAIN DE VIE di Radu Mihaileanu, film a soggetto, Francia/Belgio/Romania/ Israele, Paesi Bassi, 1998, 103'
Una sera del 1941, Schlomo il folle fa ritorno al proprio villaggio ebraico dell’Europa dell’Est, con la notizia dell’imminente arrivo dei tedeschi. Il Consiglio dei Saggi si riunisce e decide di organizzare un falso treno di deportati per sfuggire ai nazisti. La comunità prepara la partenza in gran segreto per la Terra Promessa.
Presentazione di Katia Malatesta, direttrice artistica Religion Today Filmfestival
 
mercoledì 29 gennaio
LA CHIAVE DI SARA di Gilles Paquet-Brenner, film a soggetto, Francia, 2010, 111'
Julia Jarmond è una giornalista americana, moglie di un architetto francese e madre di una figlia adolescente.Indagando sul rastrellamento di tredicimila ebrei, arrestati e poi concentrati dalla polizia francese nel Vélodrome d’Hiver nel luglio del 1942, ‘incrocia’ Sara e apprende la sua storia, quella di una bambina di pochi anni che sopravviverà alla sua famiglia e agli orrori della guerra.
Presentazione di Alberto Conci, Servizio istruzione della Provincia autonoma di Trento
 
L'ingresso è libero.