L'INAUGURAZIONE CON MIRA AWAD

Trento
Giovedì, 8 Ottobre, 2015

Cinema e musica a dare il via al 18° Religion Today Filmfestival: domani, venerdì 9 ottobre alle 20.45 la serata inaugurale al Teatro San Marco di Trento con la performance live della special guest, Mira Awad, cantante e attrice araba-israeliana e instancabile attivista nella risoluzione pacifica del conflitto israeliano-palestinese. 
Mira Awad è anche tra i protagonisti del film “East Jerusalem / West Jerusalem”, che racconta di una inedita collaborazione tra musicisti palestinesi e israeliani a Gerusalemme Est; il film sarà proiettato prima del concerto alla presenza del regista Erez Miller.

Sarà Mira Awad, cantante e attrice araba-israeliana, instancabile attivista in cause umanitarie e ambientali, ad aprire il 18° Religion Today Filmfestival domani sera a Trento presso il Teatro San Marco. L’artista, tra i protagonisti del documentario East Jerusalem / West Jerusalem di Erez Miller e Henrique Cymerman (Israele 2014, 80’), dopo la proiezione del film si esibirà in una performance live e offrirà la sua testimonianza sui temi del festival. La sua presenza a Trento sarà inoltre valorizzata attraverso una serie di incontri con la cittadinanza e le scuole di Trento e Rovereto, realizzati grazie alla collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, l’associazione Pace per Gerusalemme Onlus e la Fondazione Opera Campana dei Caduti; Mira Awad inoltre partecipa al progetto Women of Faith for Peace, che porterà a Trento un gruppo di donne impegnate nel dialogo e nella costruzione di una cultura della pace.

Già arrivata in città, Mira Awad ha incontrato la stampa oggi pomeriggio in una chiacchierata con i giornalisti e le giornaliste, che ha portato la cantautrice a raccontarsi e a raccontare il suo percorso di artista e attivista: «Da sempre – ha affermato – mi sento come se fossi un'acrobata. Prima perché sono nata in un villaggio palestinese legato alla tradizione dove fin da ragazza ho cominciato a distinguermi perché contro tutte le attese volevo fare l'artista e mi esprimevo con forza sui temi dell’emancipazione femminile e della parità di genere; ho dovuto cercare un equilibrio tra quel che sentivo e volevo essere e quello che il mondo esterno o la mia famiglia si aspettavano da me, senza tradire me stessa ma senza rompere con la mia comunità. Poi perché quando a 18 anni mi sono trasferita dal mio paese in città, ho capito per la prima volta cosa volesse dire essere palestinese in terra israeliana: è stato inevitabile avvicinarmi alla politica, ai temi della piena e uguale cittadinanza tra israeliani e palestinesi, di fatto rinnovando e dilatando il mio impegno di sempre per le pari opportunità e i diritti umani».

Mira Awad incarna la multiculturalità tipica di un difficile territorio: nata nel 1975 da madre bulgara e padre palestinese in un piccolo villaggio di Galilea, Rameh, inizia a cantare da piccola e si esibisce già a partire dai 9 anni. Si trasferisce dopo gli studi superiori ad Haifa per studiare Arte e Letteratura inglese alla Haifa University e, contemporaneamente, continua a esibirsi con la sua band rock, Samana. Nel 1996 si trasferisce invece a Tel Aviv dove studia musica alla Rimon School of jazz and contemporary music. Tutto il suo percorso artistico è segnato dalle sue origini e dalle influenze culturali che caratterizzano la sua famiglia: la musica araba, ma anche quella bulgara, vivono dentro le sue canzoni.

Ai giornalisti riuniti nella Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale, Mira Awad ha parlato intensamente delle diversità culturali e religiose che caratterizzano e spesso lacerano il nostro presente, partendo dall’esperienza concreta dei diversi “codici” che alimentano le fratture e le tensioni tra israeliani e palestinesi; sottolineando la meravigliosa ricchezza delle differenze, ma anche la necessità di adoperarsi perché le identità non si trasformino in gabbie e prigioni.

L’artista ha infine rimarcato il potenziale del cinema e della musica per il dialogo e la convivenza. È questo il tema centrale del film East Jerusalem / West Jerusalem, che l’ha vista accanto ad altri celebri musicisti israeliani e palestinesi che per otto giorni si sono riuniti in un piccolo studio di registrazione della vecchia città di Gerusalemme, dove hanno creato, suonato, vissuto insieme, scambiando suoni e racconti di vita. Nel film si alternato diversi linguaggi: la chitarra di David Broza con il rap di Muhammad Mughrabi, le influenze arabe con quelle iberiche, musica e parole che raccontano i protagonisti in relazione e in dialogo. Il film, nato da un'iniziativa del cantautore David Broza, è firmato dai registi Erez Miller – che sarà presente in sala domani sera per l'inaugurazione del festival – e Henrique Cymerman.

In aggiunta al suo contributo alla serata inaugurale del festival, domani mattina a partire dalle ore 11 Mira Awad incontrerà i ragazzi delle scuole superiori di Trento presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia con il patrocinio del Comune di Trento; l’artista, inoltre, sabato mattina sarà alla Campana dei Caduti di Rovereto per un dialogo con le scuole e la cittadinanza.