OLTRE L'ABISSO. VIOLENZA, PERDONO, FRATERNITÀ

Trento
Mercoledì, 22 Aprile, 2015

Due film che hanno commosso il pubblico dell'ultima edizione di Religion Today Filmfestival; due storie di superamento della violenza verso il perdono, in un cammino di fraternità. Domani, presso il Centro Ecumenico Culturale Bernardo Clesio di via Barbacovi 4 a Trento, verranno proposte due pellicole che si sono aggiudicate rispettivamente il Premio come miglior cortometraggio e il riconoscimento della Giuria speciale espressa dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani. Per la quarta serata della rassegna “Altri schermi”, a cura di Associazione BiancoNero-Religion Today Filmfestival e Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, giovedì 23 aprile 2015, a partire dalle ore 20.45, verranno proposti i film “Rangan 99” (di Tiyam Yabandeh, Iran 2014, corto, 15') e “Il cuore dell'assassino” (di Catherine McGilvray, Italia-USA 2013, doc, 56'). Il nuovo appuntamento della rassegna, intitolato “Oltre l'abisso. Violenza, perdono, fraternità”, proporrà anche in questa serata una chiave di lettura e approfondimento delle pellicole proposte. Il presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, Massimiliano Pilati, porterà quindi la propria riflessione sui temi posti dalle drammatiche sequenze di “Rangan 99” (miglior cortometraggio RT 2014) e dall'incredibile storia vera ricostruita nel documentario “Il cuore dell'assassino” (premiato dal Forum). Si rinnova dunque l'appuntamento con il cinema indipendente portatore di visioni di pace e convivenza; valori da sempre al centro del “viaggio nelle differenze” di Religion Today Filmfestival. L'INGRESSO È LIBERO

“Rangan 99”, di Tiyam Yabandeh, Iran 2014, corto, 15'

Pochi ma intensi minuti per raccontare la guerra terribile tra Iran e Iraq (1980-1988), che ha lasciato un segno profondo nella cinematografia come nel sentire comune del popolo iraniano. Qui, però, due soldati nemici, contro ogni probabilità, si trovano a condividere per qualche ora l’orrore del conflitto e a piantare un seme di fraternità. Uno straordinario monito che nessuna guerra è santa mentre nuova violenza divampa nella terra di Abramo.

“Il cuore dell'assassino”, di Catherine McGilvray, Italia-USA 2013, doc, 56'

La storia sconvolgente di un crimine d'odio e di una famiglia che decide di perdonare e spezzare la spirale della violenza. Al centro il “cattivo”, Samundar Singh, il giovane indù che nel 1995 accoltellò una missionaria francescana, suor Rani Maria, abbandonandola in strada ad una morte in solitudine. Il film ci porta così nel cuore di un uomo che, col passare del tempo, si libera dell'odio e del pregiudizio, fino a testimoniare la possibilità del cambiamento e della rinascita.

 

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