PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO SCUOLE SUL TEMA DI RELIGION TODAY

Trento
Mercoledì, 27 Maggio, 2015

“Il dubbio e la fede”. Su questo tema, scelto per la 18° edizione del Religion Today Filmfestival, in programma a Trento e in varie località nel prossimo mese di ottobre, si sono cimentati i partecipanti al concorso di creatività giovanile indetto anche quest’anno dall’Associazione BiancoNero, che all’organizzazione del Festival sul dialogo tra cinema e religioni affianca un articolato progetto di attività dedicate alle scuole per una cultura del dialogo e della convivenza.
Sono oltre mille gli studenti di ogni ordine e grado raggiunti quest’anno attraverso incontri e esperienze laboratoriali impostate sul doppio binario dell’alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo e dell’educazione alle diversità culturali e religiose. Al concorso, in particolare, hanno partecipato istituti scolastici da tutto il Trentino, ma anche classi di Bolzano e di Monza.
La cerimonia di premiazione si è svolta oggi presso il Centro Bernardo Clesio a Trento, alla presenza dei giovani autori e dei loro insegnanti. Sono stati premiati i migliori lavori per categoria e per fascia di età – elaborato grafico per le scuole del primo ciclo, testo e video per le classi del secondo ciclo di istruzione. Nel corso del mese di ottobre 2015, i vincitori potranno inoltre incontrare i registi e gli altri ospiti internazionali del 18° Religion Today e presentare i loro lavori per ricevere riscontri e suggerimenti. Tutte le opere premiate verranno inoltre valorizzate nell’ambito delle matinée per le scuole del Festival.
Gli studenti erano stati invitati ad elaborare la loro visione rispetto alla eterna dialettica tra fede e dubbio, inteso come linfa vitale che, in accordo con la saggezza spirituale comune alle diverse tradizioni religiose, impronta l’incessante ricerca di senso e risposte alle grandi domande dell’esistenza. Ma alcuni elaborati hanno colto anche il valore del dubbio – e di una fede autentica e non dogmatica – come argine alla violenza di vecchi e nuovi fondamentalismi che lacerano il nostro presente, travagliato da trasformazioni spesso subitanee e sconvolgenti. La giuria espressa dall’Associazione BiancoNero ha inoltre apprezzato la ricorrente e mai banale proposta di un concetto di fede aperta, attenta alle fondamentali verità etiche, al bene concreto, qui e ora, ravvisato soprattutto nel superamento dell’egoismo e nell’incontro e nella relazione con l’altro.

Di seguito l'elenco dei vincitori.

PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

Miglior elaborato grafico Ex aequo:
- “Il dubbio e la fede”, di Maddalena Martinelli, classe VB, Scuola primaria di Aldeno, Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello
Per la puntuale interpretazione del tema proposto attraverso la rappresentazione sintetica del rapporto tra la visione scientifica e la visione religiosa e del mondo.

- “Il dubbio e la fede”, di Angela Calvetti e Alessia Bertè, classe VA, Scuola primaria di Serravalle, Istituto Comprensivo di Ala
Per la capacità di dare espressione visiva alla dialettica tra le domande e le differenze che albergano nella pluralità delle credenze e la convinta affermazione dell’unità della fede.

Menzione speciale
- “Fede: siamo nelle mani di Dio”, di Sofia Paternuosto, classe VB, Scuola primaria di Aldeno, Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello
Per la composizione espressiva che intreccia il fiducioso abbandono nelle mani del Padre con la rappresentazione semplice e gioiosa dei doni e delle cose belle della vita.

SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE

Miglior testo e menzione collettiva 
“Biscotti bruciati”, di Andrea Bazzoli, Sofia Ruele, Gabriele Andretti, Luca Cestari, Lorenzo Passerini, classe IVA Ginnasio, Liceo classico “Giovanni Prati” di Trento
Per l’arguta “traduzione” del tema proposto in racconto, che con forza icastica ci invita a coltivare il dubbio come presupposto per conoscere – e superare – i nostri limiti. All’Istituto viene inoltre conferita una menzione collettiva per l’ampiezza e la profondità del lavoro svolto dalle numerosi classi coinvolte.

Menzione speciale 
“La storia di Amithaba”, di Sara Longo, classe IVAL, Istituto di Istruzione “La Rosa Bianca” di Cavalese 
Per il valore esemplare di una storia che nella “scoperta” della sofferenza del prossimo riconosce la premessa per passare dal fondamentalismo cieco ad una fede depurata dalla violenza. 

Miglior video Ex aequo
- “Ubi est veritas?”, classe 2H, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Trento
Per la cura e il controllo delle scelte artistico-visive che sostengono l’interpretazione simbolica del tema proposto evidenziando in modo non didascalico il nesso indissolubile tra dubbio e fede.
- “Il Samaritano 2.0”, classi IV SIA e IVB AFM, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Felice e Gregorio Fontana” di Rovereto
Per un racconto che con impegno di realismo rilegge il tema della “fede in ricerca” in relazione con la denuncia del bullismo e delle differenze religiose e di genere.

Menzione speciale
- “La croce nel tassello”, Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato di Monza
Per la qualità tecnica e la capacità di attualizzare in modo semplice ma profondo e inaspettato temi difficili come l’umana fragilità e la sofferenza del giusto.

 

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