PRESENTATA LA XV EDIZIONE DI RELIGION TODAY FILMFESTIVAL

Città del Vaticano
Mercoledì, 12 Settembre, 2012
Quindici anni di impegno per il cinema e per una cultura della pace costruita attraverso l’incontro e il confronto fra le religioni. Religion Today Filmfestival è giunto alla XV edizione attraversando un momento storico caratterizzato da un lato da un diffuso risveglio spirituale e, dall'altro, segnato dalla “crisi” del dialogo di fronte alle tensioni internazionali e alla teorizzazione influente dello “scontro delle civiltà”. Uno scenario in evoluzione che il Filmfestival, fedele al proprio nome, ha raccontato anno dopo anno attraverso i film in concorso, validi interpreti delle trasformazioni sociali e dei cambiamenti importanti che, tra tecnologia, stili e linguaggi, stanno investendo lo stesso mondo del cinema.
La XV edizione di Religion Today Filmfestival si svolgerà dal 12 al 24 ottobre 2012 in varie località italiane, con inaugurazione a Trento nella serata di giovedì 11 ottobre.
Per celebrare l’importante anniversario dei quindici anni del Festival, il programma intende mettere a sintesi e rilanciare quel messaggio di giustizia e di convivenza pacifica e rispettosa di tutte le diversità che è da sempre al cuore del progetto.
A questo scopo è stato scelto un tema che ancora una volta intende abbinare la linea di riflessione sul religioso specifica del Festival con una forte dimensione sociale attenta alle istanze poste dall'attualità. Con il titolo Conflitti. Religioni e (non)violenza, Religion Today, muovendo dalla storia specifica della nonviolenza, nell’incontro tra le religioni orientali e occidentali, invita ad approfondire il ruolo delle religioni in un mondo abitato dalla violenza – ruolo quanto mai complesso e delicato – a partire dalla denuncia di ogni tentazione fondamentalista di intransigenza e di chiusura, in contrapposizione con valori fondamentali quali il rispetto, l’impegno reciproco, la disponibilità al dialogo. La discussione intorno al tema dell’anno, infine, si propone di evidenziare il legame essenziale tra pace, giustizia, promozione dei diritti umani.
 
I film in concorso
 
I 57 film ammessi all'edizione 2012, selezionati tra circa 250 iscrizioni da tutti i continenti, offrono un’articolata rappresentazione delle maggiori tradizioni e di una pluralità di fenomeni religiosi, provenendo in particolare da Italia, Bielorussia, Danimarca, Estonia, Francia, Georgia, Germania, Norvegia, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Iran, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Israele, India, Filippine, Tailandia, Messico, USA e Australia. Si conferma così la tendenza all’incremento qualitativo e alla diversificazione di una proposta, presentata spesso in anteprima nazionale, capace di interpretare il tema dell’anno anche in modi imprevedibili e sorprendenti. 
Un'intera sezione sarà dedicata in particolare alla Terrasanta e al conflitto israelo-palestinese, con riferimento anche a specifiche pratiche nonviolente (es. “Admissions”, “Little Town of Bethlehem”); su questo filone il Festival potrà contare su importanti collaborazioni con diversi soggetti, quali Forum Trentino per la pace e i diritti umani e Operazione Colomba - Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, per l’organizzazione di momenti di dibattito e approfondimento.
Accanto a lungometraggi a soggetto particolarmente aderenti al tema dell’anno nel raccontare senza semplificazioni piccole grandi storie di scontro/incontro (fra gli altri, “David” “My Australia” e “Kaddish for a friend”), l’edizione 2012 propone un’inedita finestra sulle confluenze tra temi religiosi e generi cinematografici, dal western (“The Last Christeros”) al giallo deduttivo in ambientazione buddista (“Mindfulness and Murder”), fino alla spy story e alla fantapolitica (“Limen”).
Di grande impegno anche i documentari d’autore come il norvegese “Gunnar Goes God” e il danese “Football is God”, con un provocatorio parallelismo tra appartenenza sportiva e fede religiosa; sarà l’occasione per una collaborazione con la Fondazione Unico1, presente anche nell’assegnazione di un premio speciale del Festival. 
Spicca inoltre la qualità della produzione italiana, dai film a soggetto (“Sette opere di misericordia”, “Sa gràscia”) a scelti documentari che esplorano con forza l’intreccio tra religioni e società; è il caso di “Mother India” – maternità e business dal punto di vista delle donne indiane di diversa estrazione – o “Riding for Jesus”, sui bikers americani che hanno alle spalle un passato difficile fatto di violenza e dipendenza da droghe, ma ora sono ferventi adoratori di Gesù, per un approccio originale alla sociologia della religione. 
Il Festival si arricchirà inoltre di un’indagine all’intersezione tra cinema, pittura, religione e atto creativo, con il lungometraggio “I colori della Passione” di Lech Majewski, da rileggere sullo sfondo del tema dell’anno del Festival, e la presentazione in anteprima del documentario di Paolo Benvenuti “Il volto del Santo”, che indaga il processo creativo dell’affresco del Maestro Luca Battini per l’Arcidiocesi di Pisa. 
 
Eventi speciali e contaminazioni crossmediali
 
La quindicesima edizione di Religion Today moltiplica le occasioni di dialogo tra cinema e spettacolo dal vivo con un programma di eventi speciali all’incrocio tra scrittura, suono, teatro, arti visive.
A Trento, l’inaugurazione del Festival prevede la proiezione del film muto "East and West", produzione austriaca del 1923 per la regia di Sidney M. Goldin e Ivan Abramson, nella versione restaurata a cura di The National Center For Jewish Film.
La colonna sonora, elaborata con progetto originale dalla “jazzmer band” Ziganoff di Renato Morelli, verrà eseguita dal vivo in prima assoluta. La proposta prende forza dalla piena corrispondenza dei contenuti del film - che racconta con brillante ironia lo “choc” del confronto intrareligioso tra la modernità spregiudicata degli ebrei newyorchesi e l’antica tradizione yiddish del vecchio continente - con il progetto Ziganoff, dedicato alle contaminazioni che si produssero in quegli stessi anni tra il jazz americano e la musica kletzmer degli ebrei della diaspora askenazita nell’Est Europa. Scenario di riferimento, in entrambi i casi, è dunque l’immenso territorio dell’impero austro-ungarico del quale anche il Trentino fu parte fino al 1918. Per rendere possibile il coinvolgimento della comunità ebraica, la serata è anticipata a giovedì 11 ottobre, prima dell’inizio del sabato ebraico.
Tra le altre iniziative, nella serata di sabato 13 ottobre il programma trentino proporrà inoltre una produzione della compagnia Arditodesìo all'insegna del “jazz teatrale”. Lo spettacolo, intitolato “God bless America”, vedrà l’attore Andrea Brunello in coppia con il musicista Enrico Merlin secondo la formula, aperta all'improvvisazione creativa, di un dialogo sempre alla pari fra musica e parola recitata, sul filo dei più celebri discorsi pubblici americani del XX e XXI secolo, da Wilson a Obama, passando per Reagan e Martin Luther King. 
 
Incontri e approfondimenti
 
Per il proprio quindicesimo compleanno il Festival rafforza la fisionomia di centro di cultura con approfondimenti multidisciplinari sui temi del cinema delle religioni riletti in parallelo con i forti stimoli dell’attualità. Per questo la prima serata del concorso, venerdì 12 ottobre, si aprirà con un momento di riflessione sul tema dell’anno organizzato di concerto con Fondazione Fontana-Unimondo, che coinvolgerà l’Arcivescovo di Trento, Monsignor Luigi Bressan, esperto di relazioni internazionali già delegato presso le Nazioni Unite ed il Consiglio d'Europa, in dialogo con il Prof. Ugo Morelli, presidente di Polemos, Scuola di formazione e studi sui conflitti.
Il tema dell’anno nella giornata di sabato 13 ottobre sarà affrontato anche da Brunetto Salvarani, teologo e saggista cattolico, e Adnane Mokrani, teologo musulmano impegnato nel dialogo interreligioso in Italia e nel mondo; questo incontro troverà spazio presso il Museo Diocesano Tridentino, in concomitanza con la mostra su “L’immagine dell’altro. Tra stereotipi e pregiudizi. Spunti di riflessione”.
Nella giornata di domenica 14 ottobre, l’appuntamento "In marcia. Pacifismo e (non)violenza nei Balcani", in collaborazione con la Fondazione Alexander Langer di Bolzano, vedrà la proiezione del documentario di Adriano Sofri "Il giorno in cui il Papa non andò a Sarajevo", con la partecipazione di figure di riferimento del movimento nonviolento italiano; la serata sarà inoltre l'occasione per ricordare la marcia pacifista del 1992 e la figura di don Tonino Bello, da sempre ispirazione per il Filmfestival. 
In programma a Trento anche una collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler per l’organizzazione di un Seminario di studi volto a indagare il rapporto specifico tra cristianesimo e violenza riletto attraverso la storia del cinema (17-19 ottobre).
Prosegue anche il percorso di proposta e riflessione sul ruolo delle religioni nelle relazioni internazionali nato dalla collaborazione fra Provincia autonoma di Trento, Ministero Affari Esteri e ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, che prevede un'interazione con il cinema nell’ambito del Religion Today Filmfestival. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, sarà quest’anno dedicato al tema “Muslim Democracy as Christian Democracy? Comparative Explorations and Cross-Cultural Dialogue” e vedrà la partecipazione di alcuni tra i principali accademici ed esperti in materia, oltre che di rappresentanti di partiti politici di ispirazione religiosa italiani e della sponda sud del Mediterraneo (18-19 ottobre).
 
In viaggio. Le sedi del Festival
 
Da sempre il festival ha dentro di sé l'idea del mettersi e pensarsi in viaggio, non per rinunciare ad avere casa, ma per costruire più “case”, accogliendo la ricchezza di stimoli e apporti provenienti dalle varie sedi e dai partner locali.
Il rapporto fondamentale con la città di Trento, dove il Festival è nato e cresciuto negli anni, in stretta relazione con la storica vocazione della città a farsi ponte tra fedi e culture, si esprime in un programma mai così ricco di collaborazioni ed eventi scalati su ben dieci giornate dall’11 al 20 ottobre. Qui saranno proiettati tutti i film selezionati e si riunirà la Giuria internazionale, composta da 5 esperti di varia provenienza culturale e religiosa; sarà inoltre rinnovata l’esperienza del laboratorio di convivenza tra operatori di diverse fedi e nazionalità. Per una partecipazione attiva della città e del territorio provinciale il Festival farà ricorso allo strumento delle giurie speciali; sono previsti inoltre specifici appuntamenti, con attenzione a diversi pubblici, in diverse località del Trentino.
In ambito regionale si intensificano in particolare le relazioni con Merano, attraverso due giorni di eventi che vedono la collaborazione della Chiesa Evangelica Luterana, della Fondazione UPAD, di Mairania 857 e della Università popolare Urania Meran. Proseguirà inoltre la collaborazione con la Biblioteca Civica di Bolzano all’incrocio tra cinema, letteratura, confronto sull’attualità.
Accanto alle collaborazioni consolidate con Nomadelfia, Bassano e Teggiano, a Roma, il 22 ottobre, torna il prestigioso appuntamento del Seminario Internazionale presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale della Università Pontificia Salesiana. 
In coda al Festival, nelle giornate del 25-26 ottobre, anche Religion Today parteciperà infine alla Conferenza Internazionale “Il senso dell'amicizia nelle culture e nelle religioni” (Roma Protomoteca/Campidoglio), organizzata con il coordinamento di Religions for Peace/Sezione Italiana ed ASUS (Accademia Scienze Umane e Sociali).
Come sempre il cammino di Religion Today si definisce attraverso il rapporto con altri festival e soggetti istituzionali, culturali e morali che condividono una medesima cultura del dialogo in Italia e nel mondo; prosegue in particolare la collaborazione con la Tony Blair Faith Foundation, con la presentazione dei migliori cortometraggi del concorso “Faith Shorts” nell’ambito del programma speciale Religion Today - Scuole.