PRESENTATO IL RICCO PROGRAMMA TRENTINO

Trento
Mercoledì, 30 Settembre, 2015

Questioning God. Il dubbio e la fede è il titolo della 18ma edizione del Religion Today Filmfestival che quest'anno celebra la “maggiore età” rilanciando l’urgenza del dialogo a partire dalle grandi domande che si fanno più pressanti nel passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta.
Il festival spegne le sue 18 candeline con una ricca edizione: 55 i film in concorso da 27 paesi del mondo, spesso proposti in prima nazionale, con una forte presenza di titoli dall'Estremo Oriente e una nuova sezione dedicata al tema delle migrazioni; dubbio e fede sono i poli tra cui si snoda una proposta che ancora una volta lega cinema, religioni e temi forti dell'attualità, con particolare attenzione all’impegno di pace, ai diritti umani, alle relazioni di genere, al corpo e alla sessualità.
Al concorso cinematografico, che accanto ai premi della giuria internazionale vedrà tra l’altro un riconoscimento per la prima volta dedicato ad Alex Langer, il ricco programma trentino aggiunge presentazioni di libri, approfondimenti, attività per le scuole, uno spettacolo teatrale e un convegno su “Cinema e diversità”. Tra le tante presenze internazionali, la special guest di questa edizione, Mira Awad, attrice, cantautrice e attivista araba-israeliana, si esibirà nella serata inaugurale di venerdì 9 ottobre al Teatro San Marco e ancora a Rovereto in una suggestiva matinée alla Campana dei Caduti. Prosegue infine l’impegno del festival a favorire l’accesso di ogni persona, con l’ingresso libero e gratuito a tutti gli eventi e una nuova collaborazione con ENS Ente Nazionale Sordi.

Torna il Religion Today Filmfestival, che per la sua 18ma edizione, in programma dal 9 al 19 ottobre, continua il suo “viaggio nelle differenze” attraversando ancora una volta lo spazio del dialogo tra cinema, religioni e fede. A presentarlo, questa mattina in conferenza stampa presso il Teatro Sociale di Trento, una importante rappresentanza degli Enti e delle istituzioni che da sempre sostengono l'avventura del primo festival internazionale di cinema delle religioni. L'Arcivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan, ha approfondito il tema dell'edizione come costante fondamentale dell'esperienza religiosa. L'Assessore provinciale alla coesione territoriale Carlo Daldoss e Assessore alla cultura del Comune di Trento Andrea Robol hanno quindi sottolineato il radicamento territoriale di un festival che, nato a Trento, è cresciuto insieme alla città, favorendo anche lo scambio con le valli e costruendo importanti legami internazionali. Il Presidente del Forum per la Pace e i Diritti Umani, Massimiliano Pilati e Anna Eccher, rappresentante di Cinformi, hanno infine affiancato la direttrice artistica, Katia Malatesta, nella presentazione di alcune significative novità dell'edizione, rilanciando il messaggio di dialogo e di incontro fatto proprio anche dalla manifestazione.

 

Un festival di “prime”
I 55 film in concorso, provenienti da 27 paesi di tutto il mondo, sono segno della confermata capacità del cinema di confrontarsi efficacemente con la pluralità e la complessità dei fenomeni religiosi, sempre più al centro dell’esperienza contemporanea delle persone e delle società. Mai così vari per stili e provenienze, i titoli di questa edizione, spesso proposti in prima nazionale, rispecchiano il tema della “maturità” del festival – il dubbio e la fede – percorrendo strade diverse e offrendo stimoli di riflessione su questioni estremamente attuali, spesso controverse, sempre affascinanti, che si intrecciano nel programma. Molti gli incontri in sala con registi e autori di diverse nazionalità; attesi a Trento, per la prima volta, anche un regista ebreo ultra-ortodosso, Ori Gruder, autore del sorprendente Sacred Sperm, e un regista druso, Adi Adwan, il primo in Israele a girare un lungometraggio sulla propria comunità (Arabani).

Un festival di “tanti”
La ricchezza della proposta cinematografica è anche il frutto di una rete sempre più stretta con altri festival collegati – dal Far East Film Festival di Udine al Dhaka International Film Festival, dall’Inner Path Festival of Buddhist Film, Art & Philosophy di New Delhi al Jewish Film Festival di Gerusalemme. Numerose, inoltre, le partnership e le collaborazioni con enti e associazioni che al festival portano la ricchezza di diverse esperienze e sensibilità, offrendo un contributo fondamentale ai momenti di presentazione e approfondimento previsti a corredo di ogni proiezione. Ma tanti sono anche i diversi pubblici ai quali il festival si rivolge con proposte mirate, dalle attività per le scuole agli appuntamenti per la popolazione matura e anziana organizzati con la cooperativa Kaleidoscopio, dai “film per tutti”, adatti anche alle famiglie, alle proiezioni serali più in linea con un pubblico adulto.

Un festival “aperto”
Accanto alla dimensione dell’approfondimento scientifico, che mercoledì 14 ottobre vedrà il confronto tra cineasti e scienziati sociali nell’ambito del denso convegno internazionale organizzato in collaborazione con FBK-Isr e Trentino Film Commission, il festival non rinuncia a proporre alcune contaminazioni tra diverse arti e linguaggi espressivi, dalla musica al teatro. In quanto “laboratorio di convivenza”, Religion Today vuole inoltre moltiplicare l’impegno a favorire l’accesso fisico, intellettuale ed emotivo di ogni persona, e mantiene l'ingresso libero e gratuito a tutti gli eventi.

I percorsi, giorno per giorno 
Dubbio e fede saranno protagonisti fin dall’anteprima del festival, nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, con la presentazione del saggio Il rabbi molesto. Sul lato antipatico di Gesù presso la Biblioteca Comunale di Trento. L’autore, Fabio Bonafé, dialogherà con il giornalista Paolo Ghezzi sui lati più controversi del “rabbi di Galilea”. La serata inaugurale, venerdì 9 ottobre al Teatro San Marco di Trento, che nell'arco di 9 giornate ospiterà la proiezione di tutti i film in concorso, vedrà invece protagonista la special guest Mira Awad, nel film East Jerusalem / West Jerusalem e live, sul palco, a testimonianza di come il cinema e la musica possano rappresentare concreti veicoli di pace. La mattina di sabato 10 la cantautrice araba israeliana sarà alla Campana dei Caduti di Rovereto, dove incontrerà la città e le scuole intrecciando un dialogo musicale con il coro roveretano The Swingirls della Scuola Musicale Jan Novák, diretto da Mirko Vezzani per la regia di Michele Comite. Mira Awad prenderà inoltre parte al percorso Women of Faith for Peace (facebook.com/JerusalemDreamsReality).Durante la giornata di sabato il concorso cinematografico entrerà nel vivo con proiezioni dedicate al tema dell’anno, a partire dall’eterno problema della morte e della sofferenza degli innocenti (Io sono il signore Dio tu. Non avrai altro Dio all'infuori di me), e con una selezione dalla nuova sezione dedicata al cinema delle migrazioni; il percorso, organizzato in collaborazione con Cinformi, proseguirà domenica e nel corso della settimana. A seguire sarà presentato il film Marie Heurtin, ispirato alla storia vera di una giovane sordo-cieca e della suora che la condusse fuori dal buio. L'evento, organizzato in collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi), sarà tradotto nel linguaggio dei segni.
Altra presenza importante nel 18° Religion Today è quella dei film dall'Estremo Oriente: My Mandala, in programma per la serata di sabato, Siddarth, previsto per mercoledì 14, The Monk, per venerdì 16, sono alcuni esempi. Un altro filo rosso lega i numerosi film sui temi della guerra, della memoria, della resistenza, come l’intenso Eclipse, che nel centenario del genocidio rilegge la tragedia del popolo armeno, o Tito's Glasses, nel quale una donna originaria della ex Jugoslavia si confronta con le ferite collettive e familiari di una terra che non esiste più, entrambi in programma per domenica 11 ottobre; tra i film che intersecano le tematiche del conflitto e della convivenza in Terra Santa spicca Nobody Home (giovedì 15), che a Trento avrà la sua prima internazionale. Giovedì 15 sarà inoltre la giornata in cui saranno in programma due produzioni tutte trentine, Voci del Sacro e Croce e gloria: una via crucis per Rovereto sul Secchia che verranno presentate entrambe alla presenza dei registi, Renato Morelli e Giuseppe Calliari.
Religion Today si avvicina quest'anno anche a temi legati al corpo e ai tabù delle religioni, a cominciare dal documentario Sacred Sperm, che racconta il percorso personale del regista ultra- ortodosso Ori Gruder, per l'occasione ospite del festival, dentro un comandamento fondamentale per l'ebraismo: non disperdere il seme. Il film, in programma per la sera di domenica, sarà seguito dal corto italiano Lazzaro vieni fuori, che si confronta con il tema dell'omosessualità.
Il filo della memoria ritorna lunedì 12 con When people die they sing songs, che rinnova il “genere” del cinema dell’Olocausto con un ritratto femminile di struggente umanità; il filone donne e religioni, da sempre centrale nella proposta del festival, è rappresentato quest'anno anche in film come Barren (lunedì 12), intenso j’accuse di una regista ebrea ortodossa, Void (giovedì 15), che narra di sei donne libanesi che ancora attendono il ritorno dei loro uomini scomparsi durante la guerra civile, oppure Madres de los Dioses (venerdì 16), storia di una “genesi” al femminile in un angolo di Patagonia, o ancora Full of Grace, pellicola statunitense che immagina il ritorno di Pietro a Gerusalemme, dove Maria di Nazareth, dieci anni dopo la Passione di Cristo, lo sostiene e lo guida nella fondazione della prima Chiesa.
Forte in questa edizione la presenza dei film a soggetto, dai lungometraggi, proposti anche in collaborazione con il Cineforum di Trento nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13, ai 22 intensi cortometraggi, tra i quali Nell'ora che non immaginate, film italiano di David Gallarello già nelle nomination per il David di Donatello, e Maennin, corto tedesco di sperimentazione che indaga le relazioni tra uomo e donna attraverso le figure di Adamo ed Eva, entrambe interpretate dall’autrice. Non mancano il riferimento ai fondamentalismi che ancora una volta lacerano il nostro presente, dal mauritano Timbuktu (lunedì 12) alla sessione sui cristiani in fuga dall'ISIS (venerdì 16), né la consueta presenza del cinema persiano, con un significativo excursus dall'Iran di ieri (Romantic Nostalgia) ad un'attualità complessa e frammentata (Right to Silence, Namo, Prohibition). Tutti i percorsi si intrecciano con un altro tema forte di questa edizione, che emerge in film provenienti dalle più varie latitudini: l'incontro/scontro della persona con la legge e l’istituzione religiosa, per una ulteriore sentita declinazione della dialettica tra dubbio e fede.
In collaborazione con ACEC e con l’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trento sarà inoltre proposto un primo “incrocio” con la rassegna I Teatri del Sacro: venerdì 16 al Teatro San Marco andrà in scena Lourdes, l’irresistibile monologo basato sul romanzo omonimo di Rosa Matteucci, interpretato da Andrea Cosentino per la regia di Luca Ricci; a seguire, nella mattina di sabato 17, la scrittrice incontrerà il pubblico presso la Biblioteca Comunale di Trento. La musica, protagonista della serata di apertura, accompagnerà anche la serata delle premiazioni, sabato 17, con il concerto di Massimo Lazzeri e Niccolò Zanella. Nell'occasione la giuria internazionale assegnerà i quattro premi principali, “Nello spirito della Fede”, miglior film a soggetto, miglior documentario e miglior cortometraggio; ai riconoscimenti delle giurie speciali a Roma e in Trentino si aggiungerà inoltre il premio assegnato tra tutti i film in concorso dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, quest’anno per la prima volta dedicato ad Alexander Langer nel ventennale della scomparsa. Le tappe del festival
Fedele alla sua vocazione itinerante, Religion Today toccherà, oltre a Trento, le località trentine di Arco, Rovereto e Borgo Valsugana con incontri e proiezioni per il pubblico e per le scuole. Il festival manterrà anche la sua dimensione regionale con eventi a Merano nella giornata di lunedì 19 ottobre. Coinvolta anche la comunità di Lisignago che per la prima volta adotta un ospite del festival. A Roma proseguirà l’esperienza della collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana, che assegnerà un premio speciale del Festival. Dopo la tappa tradizionale presso la comunità di Nomadelfia, con tre giorni di proiezioni ed eventi aperti anche alle scuole grossetane (19-21 novembre), riprenderanno infine gli scambi con i partner internazionali, da Gerusalemme al Bangladesh.

Il poster di Religion Today 2015 è una creazione di Gianluca Manzana.
La sigla di Religion Today 2015 è un'animazione di Erika Stedile.

Il programma del festival 
Le schede dei film in concorso

IL FESTIVAL RINGRAZIA

PROMOTORI: Provincia Autonoma di Trento / Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol /Comune di Trento
CON IL CONTRIBUTO DI: Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto / Mediocredito Trentino Alto Adige Südtirol
MAIN PARTNER: Arcidiocesi di Trento / Comune di Arco / Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Cinformi Centro informativo per l’Immigrazione PAT / Fondazione Bruno Kessler
IN TRENTINO: ANPI / “Amici di Religion Today” / Biblioteca Comunale di Trento / Centro Studi Martino Martini Cooperativa Kaleidoscopio / Deina Trentino Alto Adige / Ente Nazionale Sordi / CinemA.Mo.Re / Cineforum di Trento / Club Alpbach Trentino / Fondazione Opera Campana dei Caduti / Fondazione S. Ignazio Osservatorio Balcani e Caucaso / Pace per Gerusalemme Onlus / Tavolo Locale delle Appartenenze Religiose / Teatro San Marco / Trentino Film Commission
FUORI PROVINCIA: ACEC / Far East Film Festival - Udine Fondazione UPAD, Trait d’Union - Merano Università Popolare Urania Meran / Nomadelfia / Università Pontificia Salesiana – Roma Religions for Peace.