PROSEGUE IL 18° RTFF TRA COLLABORAZIONI E TEMI FORTI DELL'ATTUALITA'

Trento
Domenica, 11 Ottobre, 2015

Un altro successo per il 18° Religion Today Filmfestival che chiude la giornata di sabato con la sala piena per la proiezione di My Mandala. Nel pomeriggio la proiezione di Marie Heurtin, struggente storia di una ragazzina sordo-cieca, realizzata in collaborazione con l'Ente Nazionale Sordi, alla quale hanno partecipato un centinaio di iscritti all'associazione grazie alla presenza di una traduttrice e della sottotitolazione per non udenti. Stasera grande attesa per Ori Gruder, regista ebreo ultra-ortodosso e il suo Sacred Sperm. Domani, invece, sarà la volta di Timbuktu.

È stata un'altra grande giornata quella di sabato per il Religion Today Filmfestival, iniziata al mattino alla Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto con le performance di Mira Awad e The Swingirls, coro giovanile femminile della Scuola Musicale Jan Novák diretto da Mirko Vezzani e con i suggestivi rintocchi di Maria Dolens, sotto il sole del mezzogiorno. Il pomeriggio è continuato al Teatro San Marco con il pienone per la proiezione del film Marie Heurtin, che racconta la struggente storia di una ragazzina nata sordo-cieca nella Francia di fino Ottocento e della suora che diede tutta se stessa per portarla fuori dal buio e dal silenzio. La proiezione è stata organizzata con l'Ente Nazionale Sordi e al pomeriggio hanno potuto partecipare molti iscritti all'associazione grazie alla presenza di una traduttrice e alla sottotitolazione per non udenti. Dal palco la presidente di ENS Brunella Grigolli ha sottolineato l'importanza di organizzare eventi come questi per far conoscere il mondo dei non udenti e questo tipo di disabilità e, soprattutto, per sostenere l'autonomia e l'indipendenza delle persone sorde. La serata, altrettanto partecipata, è stata dedicata al Far East, con il film My Mandala, presentato in sala dal giornalista Simone Casalini.

Il programma domenicale è iniziato all'insegna delle collaborazioni e dell'incontro tra vecchi e nuovi cittadini per una riflessione condivisa sui temi delle guerre e delle migrazioni. Il festival continua stasera con la sezione dedicata ai tabù delle religioni, in particolar modo con il film Sacred Sperm del regista ebreo ultra-ortodosso Ori Gruder, che sarà presente in sala. Alla proiezione parteciperà l'associazione Te@.

Domani, lunedì 12 ottobre, il programma è altrettanto fitto. La serata porta all'interno della programmazione del festival il film Timbuktu, pellicola che mette in contrapposizione l'Islam tollerante e aperto della tradizione locale con quello dei fondamentalisti che occupano la città. La proiezione, organizzata in collaborazione con Cineforum Trento, inizierà alle 20.45, e sarà preceduta dal cortometraggio Barren, film israeliano in cui Noemi, una giovane donna ebrea ultra-ortodossa si trova a fare i conti con i suoi desideri e le aspettative di una comunità in cui una donna non è completa se non diventa madre.

Le proiezioni pomeridiane saranno dedicate al tema della memoria, esplorato anche grazie alla collaborazione della cooperativa Kaleidoscopio e dell'associazione Deina Trentino Alto Adige. Alle 15.30 si inizia con due corti – With a pledge, animazione israeliana ambientata in un villaggio ebraico nel Marocco degli anni Quaranta, e il cortometraggio canadese Neka, che per la prima volta porta al Festival la storia di oppressione della nazione innu – per continuare con il documentario When People Die They Sing Songs, in cui i drammatici ricordi di una donna vittima dell'Olocausto riemergono nella relazione con la figlia durante un percorso di musicoterapia. Es usted un peregino? Are you a pilgrim? racconta invece il cammino di 800 km del regista Gian D. Ceccato, presente in sala per la proiezione, verso Santiago de Compostela. Il tardo pomeriggio di lunedì, in collaborazione con il Cineforum Trento e l'Osservatorio Balcani e Caucaso, si arricchirà di un film a soggetto, Isceljenje – The Healing, in cui si tocca il tema del perdono: un monaco cristiano-ortodosso riceve la visita della famiglia dell'uomo che ha ucciso i suoi cari.

Si sviluppa così, attraverso i numerosi percorsi che si intrecciano nel fitto programma del 18° Religion Today Filmfestival, il tema dell'anno: Questioning God. Il dubbio e la fede. Attualità e valorizzazione delle differenze continuano ad essere nucleo centrale che caratterizza un festival che vuole essere all'insegna del dialogo e della riflessione.