UN CONVEGNO INTERNAZIONALE PER LE 18 CANDELINE DEL FESTIVAL

Trento
Martedì, 13 Ottobre, 2015

"18 Candles. Cinema e Diversità". Questo il titolo del convegno internazionale previsto per domani, mercoledì 14 ottobre, all'interno del programma del 18° Religion Today Filmfestival. Nell’anno della “maturità”, infatti, Religion Today propone anche una significativa giornata di studi, organizzata insieme alla Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con ACEC e Trentino Film Commission e con il sostegno della Provincia autonoma di Trento e di Mediocredito Trentino alto Adige, per rilanciare la riflessione sul binomio “Cinema e Diversità”, da sempre al cuore della proposta del festival.

Il convegno si propone di avviare un percorso nella diversità come cifra del nostro tempo, nel suo rapporto con il cinema, davanti e dietro la macchina da presa. I lavori, aperti al pubblico e alla stampa, saranno infatti l'occasione di approfondire la relazione tra film, schermi, rappresentazione e valorizzazione della diversità culturali e religiose nelle nostre società plurali e interconnesse. Oltre ad approfondire il tema nelle sue parti teoriche, la giornata metterà a confronto il punto di vista di storici e scienziati sociali con quello di studiosi del cinema e dell’audiovisivo, cineasti, distributori e direttori di festival internazionali. Oggi infatti le scienze sociali si sforzano di trovare strumenti sempre più adeguati a catturare la mutevolezza delle identità composite, dinamiche e plurali delle nostre società. In questo contesto il cinema, e più in generale il mondo dell'audiovisivo, si rivelano essere strumenti politici e scientifici sempre più importanti. L'immagine cinematografica e televisiva, inoltre, rappresenta un veicolo di modelli di conoscenza e di comportamento, oltre ad offrire frequenti occasioni di alimentare o mettere in crisi versioni stereotipate o politicamente corrette dell'altro da sé. D'altra parte, il cinema non può fare a meno della “diversità” in quanto dato ineliminabile del nostro presente e tema forte che si presta tanto ad interpretazioni autoriali che operazioni di mercato.

Su questi temi si confronteranno relatori dall'Italia e dal mondo in più sessioni che inizieranno alle 9.00 per terminare alle 16.30 presso l'Aula Grande della Fondazione Bruno Kessler (via Santa Croce 77 - Trento): Massimo Campanini, professore di Storia dei paesi islamici all'Università di Trento; Annalisa Frisina, professoressa di Sociologia all'Università di Padova; don Donato Lacedonio, professore alla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'Università Pontificia Salesiana; Emiliano Dante, docente, scrittore, fotografo e regista; Serge Goriely, cineasta, drammaturgo e ricercatore belga; Abdul Rehman Malik, direttore dell'Insight Film Festival, giornalista ed educatore impegnato tra l'altro in progetti di dialogo e promozione della cultura islamica; Francesco Giraldo, segretario generale dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC); Hedva Godschmidt, distributrice cinematografica israeliana. Non sarà purtroppo presente Giorgio Diritti. 

Continuano intanto le proiezioni: al Teatro San Marco, il pomeriggio proporrà infatti A Hundred Eyes, corto finlandese di 4 minuti, seguito da Fat, Bald with Moustache, documentario iraniano che racconta la vicenda di un uomo che trasforma la sua malattia in un'occasione di solidarietà, e dal brillante cortometraggio israeliano Revival. Alle 16.45 il documentario Tre volte Gerusalemme precede Romantic Nostalgia, un film a soggetto che racconta la storia di un matrimonio appena celebrato e messo immediatamente alla prova dalla guerra. La giornata si conclude con le proiezioni serali: dopo il cortometraggio iraniano Prohibition, sarà la volta del lungometraggio Siddharth del regista indo-canadese Richie Meta, presente in sala in occasione della proiezione. Il film, un rovesciamento della storia del Buddha, ci presenta un quadro dei mali dell'India di oggi, tra povertà e disagio. L'appuntamento sarà introdotto dalla giornalista Adele Gerardi che dialogherà con il regista e il pubblico al termine della visione.