RELIGION TODAY 2005: I VINCITORI DELL'OTTAVA EDIZIONE

Trento
Sabato, 22 Ottobre, 2005
Sabato 22 ottobre si è svolta la cerimonia di premiazione, aperta dalla proiezione del film muto del 1911 L’inferno di Dante, di Arturo Busnego e Giuseppe Berardi, recentemente restaurato, con l’accompagnamento musicale dal vivo del maestro Igino Magiotto. 
 
La giuria internazionale, presieduta da Krszystof Zanussi e composta da Giuseppe De Carli, Ovidio Salazar (regista britannico di fede islamica vincitore della scorsa edizione del festival) e dal regista iraniano Dariush Yari, ha poi assegnato i seguenti premi:
 
· Premio Religion Today “Nello spirito della fede”a “Ushpizin” di Gidi Dar (Israele);
· Miglior film a soggetto a “Here a Shining Light”di Reza Mir Karimi (Iran);
· Miglior film documentario a “A oriente di Gesù” di Andrea Canetta (Svizzera);
· Miglior cortometraggio a “The First Night” di Galon Chel (Israele).
La giuria non ha voluto formulare nessuna motivazione per i premi essendo – a suo giudizio - evidente la qualità dei lavori premiati.
 
Sono stati assegnati anche i seguenti premi:
· Menzione speciale a The Wandering Samaritan di Ohad Ufaz (Israele, 2004): una storia di grande interesse raccontata in una forma di straordinaria qualità fotografica e cinematografica;
· Premio “La vita dopo la morte del corpo” conferito dall’Associazione Bianconero al film che meglio ha rappresentato il tema specifico del festival di quest’anno: Nobody dies on Saturdays di Ghasem Ansari (Iran, 2005): una originale riscrittura della tragedia Giulietta e Romeo nel contesto della tradizione religiosa di un piccolo villaggio iraniano; 
· Premio “Donna e Religione” conferito dalla Commissione Provinciale per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Provincia di Trento: A Shabbos Mother di Inban Namdam (Israele, 2005): un’abile messa in scena del rapporto problematico tra le protagoniste riesce efficacemente a esprimere il mondo interiore femminile ;
· Premio “Don Silvio Franch Testimoni della Pace”, conferito dal gruppo “Amici di don Silvio”: In the Name of People di Arne Brejc e Peter Perse (Slovenia, 2003-2004): documentata e rigorosa ricostruzione di vicende storiche dolorose filtrate dalla memoria e dalla capacità di perdono dei protagonisti;
· Premio “Religioni per la Pace”, istituito da “Tavolo locale delle appartenenze religiose”: Frontiera Mongolia di Carlo e Paola De Biase (Italia, 2005): valido esempio di documentario sul dialogo interreligioso nell’incontro tra una minoranza cattolica e la tradizione buddista lamaista;
· Premio “Memoria Massimo Prevedello” per i giovani artisti: Amore di Madre sulle colline di Menoreh di Isti Purwi Tyas Utami (Indonesia, 2004): con freschezza e stile obiettivo, l’autrice mette in risalto la venerazione a Maria in un santuario della provincia di Yogkayakrta;
· Premio “Fraternità”, istituito da Nomadelfia: Alla luce del sole di Roberto Faenza (Italia, 2004): straordinaria riproposizione della figura di don Puglisi, sacerdote totalmente dedito alla sua missione cristiana e sociale; 
· Premio “Arte e Religione” assegnato dalla vinicola Casata Monfort: Kamenčeći Neba di Vladimir Perović (Serbia Montenegro, 2004): l’immagine cinematografica coglie e trasmette una originale sintesi tra preghiera e creazione artistica
· Premio per la ricerca linguistica, conferito dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica: Santisima Muerte di Cinzia d’Auria (Italia, 2005) per la ricercatezza formale nella fotografia e nella musica, per la cura linguistica che richiama l’immaginario del realismo magico, per la poeticità e l’intensità della forma in un’equilibrata orchestrazione di descrizione e ritratto;
· Menzione speciale per la ricerca linguistica, conferita dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica: Nobody dies on Saturdays di Ghasem Ansari (Iran, 2005) per aver intrecciato in pochi minuti una varietà di spunti densi di significato; per l’originalità della scelta di offrire il testo allo spettatore, domandandogli di completarne il senso ultimo.