RELIGION TODAY 2005: LE ULTIME GIORNATE

Trento
Sabato, 22 Ottobre, 2005
La giornata di ieri al Religion Today Filmfestival si è aperta come sempre con il gioioso e interessato “assalto” dei ragazzi delle scuole alle sale di proiezione e agli “stand” di approfondimento delle varie religioni della mostra interattiva Una fede si racconta, a cura del Tavolo Locale delle Appartenenze Religiose.
Le sale sono state poi riempite dal pomeriggio da giovani e adulti per le proiezioni aperte al pubblico.
Alle 11.30 la stampa ha potuto incontrarsi con i registi per una breve presentazione delle opere di ciascuno.
Il seminario presso l’ITC, giunto alla sua giornata conclusiva, ha visto la relazione di Marco Vanelli, critico del CINIT, sul tema della “dolce morte” nel cinema, con particolare riferimento alle opere di Denis Arcand (Le invasioni barbariche), Alejandro Amenabar (Mare Dentro) e Clint Eastwood (Million Dollar Baby), m anche ad altri testi più “antichi”, da Germania anno zero di Rossellini a Verso il sole di Michael Cimino.
Alle 19 al Meeting Point si è svolto un incontro conviviale aperto a tutti, in cui la giuria ha potuto incontrare i registi presenti e scambiare con essi opinioni, suggerimenti, riflessioni.
Alle 21 nel suggestivo spazio archeologico sotterraneo del SAS in piazza Cesare Battisti, la Soprintendenza ai Beni Archeologici ha offerto lo spettacolo di musica e parole recitate Luci e parole dell’anima. Pagine intorno alle regioni del sacro. Testi che appartengono a tre prospettive sul sacro, l'una greca e orfica, l'altra biblica in lingua aramaica, l'altra ancora cristiana e mistica, hanno in esso concorso a formare un polittico musicale, specchio delle nostre complesse radici. 
 
Oggi l’ultima giornata del festival proporrà per il pubblico un incontro (promosso in collaborazione con l’Associazione Studium) con Giuseppe De Carli, alle ore 15 presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del SAS), in piazza Cesare Battisti. Il capostruttura Rai Vaticano e giurato del festival parlerà della sua esperienza di Un cronista con Giovanni Paolo II. 
Le proiezioni per il pubblico si apriranno nel pomeriggio, al teatro Cuminetti, con il cortometraggio iraniano di G. Ansari Nobody dies on Saturday, sulla difficile condizione femminile in Iran, seguirà poi il documentario di Nauman Festival of the Easter Moon, su un’antichissima tradizione di una tribù del nord Messico, i Tarahumara. Subito dopo verranno proiettato, in ordine, il documentario Pure land, Amsterdam del cinese Wen-je Quin su due monache buddiste che per la prima volta arrivano ad Amsterdam, dopo l’iniziale spaesamento riusciranno a trovare un loro cammino di fraternità, e infine Cuore Sacro di F. Ozpetek.
Sempre nel pomeriggio, nella sala video del centro S. Chiara, verranno proiettati dei film in lingua originale. Il primo, alle ore 15, sarà Frontiera Mongolia dei due registi italiani Carlo e Paola de Biase sul dialogo esistente tra una piccola comunità cristiana e i buddisti lamaisti. A seguire, il documentario del serbo V. Perovic Kamencici Neba, un percorso nella composizione dei mosaici come forma di preghiera, e il cortometraggio franco-camerunense di E. B. Ndzana Voir l’enfant, sulla tradizionale festa dell’Epifania di una tribù delle alte montagne del Camerun. Infine, si potrà assistere a Il dono più bello, di K.M.Mithu, sulla festa buddista in cui, diverse tribù rivivono l’accettazione della veste di Buddha, seguito dal documentario Indo Pino, di due registe francesi M. Journet e G. Nougarol, in cui una donna sciamana indonesiana racconta le sue esperienze rituali e la sua concezione della medicina occidentale.
La serata di premiazione, che si è desiderato intitolare al “Convivio delle differenze”, traendo lo spunto da una frase di Don Tonino Bello, che invitava a passare dalla cultura dell’indifferenza a una convivialità delle differenze, inizierà alle 20.30 presso il teatro Cuminetti con la proiezione de L’inferno di Dante, di A. Busnego e G. Berardi, film muto del 1911, recentemente restaurato. Il fisarmonicista Gino Magiotto accompagnerà la pellicola muta dal vivo. Verranno poi assegnati i premi speciali da parte degli enti e delle organizzazioni patrocinanti. A conclusione la giuria internazionale presieduta da K. Zanussi e composta da Giuseppe De Carli, Daryush Yari e Ovidio Salazar conferirà il gran premio “Nello Spirito della Fede” e i premi alle migliori opere per ogni sezione.